Quella volta in cui Elvis Presley si vaccinò in diretta TV contro la polio

Mai come in questo periodo la corretta comunicazione sui rischi, i pericoli e la prevenzione è fondamentale per combattere la pandemia mondiale che stiamo vivendo. Saper veicolare messaggi rassicuranti è prerogativa dei leader politici e non solo. Le figure pubbliche sono da sempre modelli da seguire e rivestono un ruolo decisivo nell’adozione di comportamenti responsabili. Se oggi a farla da padrone sono gli influencer, in passato i vip coinvolti dalle autorità erano principalmente quelli visti in tv o ascoltati alla radio.

Nei primi decenni del ventesimo secolo la piaga sanitaria rispondeva al nome di poliomielite, la paralisi infantile il cui vaccino venne realizzato soltanto nel 1950. Il testimonial più efficace per sensibilizzare la diffusione dell’antidoto alla polio? Ovviamente fu individuato in Elvis Presley. Nel 1956 il “Re del Rock & Roll” si fece promotore della campagna del governo statunitense per il vaccino, arrivando addirittura a somministrarsi il vaccino in diretta tv.

The King si vaccinò a favore di camera negli studi della CBS di New York in occasione della registrazione di una puntata dell’Ed Sullivan Show, contribuendo sensibilmente alla diffusione delle dosi. L’impennata nei vaccini fu sensibile: dal 75% al 90% nei mesi successivi alla campagna, con il conseguente crollo dei casi di polio, che soltanto nel 1952 erano stati ben 58.000 provocando 3.145 vittime e 21.269 paralisi lievi. Oggi come allora, dunque, furono i media a giocare un ruolo prezioso nel sensibilizzare verso l’adozione di condotte responsabili.

Fonte : Virgin Radio