100% Lupo: Il ritorno del lupo mannaro al cinema (d’animazione)

Punta con ironia sul coraggio delle nuove generazioni e sul potere della diversità il film di Alexs Stadermann, animazione australiana che adatta l’omonimo libro di Jayne Lyons. Dal 29 ottobre in sala

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È dagli anni Ottanta che non vedevamo un’animazione completamente incentrata sui lupi mannari. Allora c’erano serie come Teen Wolf – a sua volta tratta dal film Voglia di vincere – o episodi come Scooby Do e il lupo mannaro, in cui Shaggy veniva trasformato da Dracula in lupo mannaro. Poi, fatta eccezione per un poco significante Alvin e i Chipmunks incontrano l’Uomo Lupo nel 2000, dobbiamo attendere fino al 2015 per la ricomparsa di lupi mannari animati sullo schermo: in tv con Scream Street e al cinema tra gli irresistibili mostri di Hotel Transylvania.

In 100% Lupo, in uscita nelle sale italiane il 29 ottobre e in anteprima alla Festa del cinema di Roma, i lupi mannari sono finalmente protagonisti assoluti di un film d’animazione per il cinema. Le creature leggendarie e temibili sono diventate nel frattempo rassicuranti, una sorta di supereroi che tutelano e aiutano la gente nella notte, baciati dalla luna. Seguiamo nel film le avventure e disavventure del simpatico Freddy Lupin, figlio e nipote di una stirpe di indomiti lupi mannari che attende con ansia di crescere per diventare uno di loro. Purtroppo il rito di trasformazione il giorno dei suoi quattordici anni non andrà come previsto e Freddy dovrà subire l’umiliazione di barattare il sogno di una vita con una realtà da barboncino. Ma chi ha detto che un barboncino non può diventare mannaro e salvare il mondo, come e meglio di un lupo?

Punta con ironia sul coraggio delle nuove generazioni e sul potere della diversità il film di Alexs Stadermann, un’animazione australiana indipendente che adatta l’omonimo libro dell’autrice di bestseller per ragazzi Jayne Lyons. La scrittura irriverente di quest’ultima viene ben restituita sullo schermo da un regista che ha lavorato nei principali studi di animazione in tutto il mondo, e si vede. Come si nota il suo abbondante decennio trascorso ai Walt Disney Studios di Sydney, o l’esperienza di Head of Story in Legend of the Guardians di Zack Snyder. Per 100% Lupo ha assemblato 1773 scene di animazione, e seguito i 314 giorni di lavorazione per arrivare alla finalizzazione del design del protagonista, di cui esistevano già trentatré versioni di bozzetti. Il risultato è un film dal forte impatto visivo, accurato e sorprendentemente creativo, per quanto dedicato prettamente ai ragazzi e alle loro famiglie.

Saranno loro a ritrovarci dentro tanti degli argomenti propri del periodo adolescenziale: l’accettazione di sé e delle proprie diversità rispetto agli altri, la ricerca di un ‘branco’ a cui appartenere, l’importanza salvifica degli amici, la determinazione in credere in se stessi e l’attenzione nel capire chi si vuole diventare “da grandi”. Il tutto raccontato con toni leggeri e colori lunari, tra ululati e scene d’azione canine. Per i dialoghi è stata fatta la consueta scelta di marketing nella selezione di voci che il pubblico a cui è rivolto il film avrà piacere a riconoscere. Fondamentalmente youtubers, come Ninna & Matti per i cugini invidiosi di Freddy, e come Captain Blazer (alias Samuele Matteini), il guru della community di Fortnite Italia con il suo milione di fan, per il mentore del protagonista.
Un cartone di formazione per i ragazzi di oggi, che esce nelle sale per Halloween e ha il merito di riportare l’attenzione del giovane pubblico su una figura leggendaria, quella del lupo mannaro, che ha segnato la storia del cinema e della letteratura mondiale, ma non ancora dell’animazione.

Fonte : Wired