Il cloud vola nello spazio: Microsoft si allea con SpaceX

Il colosso tecnologico vuole integrare il suo sistema di cloud computing con l’internet satellitare della costellazione Starlink realizzata da Elon Musk

Un’antenna per ricevere comunicazioni dallo spazio (Getty Images)

Microsoft vuole portare in orbita il suo cloud e stringe un accordo strategico con l’azienda spaziale Space X. La partnership, che include anche altre società del settore aerospaziale, si inserisce nell’iniziativa Azure Space annunciata dal colosso di Redmond il 20 ottobre e volta a integrare il suo sistema di cloud computing con l’internet satellitare. In questa collaborazione Microsoft fornirà un’infrastruttura mobile, appoggiata su datacenter spostati via camion, per comunicare con la costellazione Starlink, il progetto per l’internet satellitare avviato da Space X e che punta a mandare nello spazio oltre 1.500 satelliti entro il 2021.

In sostanza, Microsoft permetterà di diffondere la connessione web di Starlink anche grazie alle sue strutture Azure Modular Datacenter e Azure Orbital, e punta a estendere in modo capillare i suoi servizi in cloud a livello globale. In particolare, l’applicazione di questi servizi riguarderà diversi settori, tra cui i principali sono certamente quello commerciale e quello militare, dove Microsoft è già stata scelta anche dal Pentagono come fornitore ufficiale di servizi cloud contro la principale rivale del settore Amazon.

Con questa mossa quindi, Microsoft entra ufficialmente anche nel business dei servizi cloud legati allo spazio, un settore che complessivamente potrebbe arrivare a valere circa 15 miliardi di dollari entro la fine del decennio, come riporta il Wall Street Journal.

Inoltre, insieme ad Amazon, che con Amazon web services (Aws) domina il settore con una quota di mercato del 33%, proprio l’azienda di Redmond è al secondo posto tra le società di fornitura globale di servizi cloud, un mercato che complessivamente vale oggi oltre 111 miliardi di dollari.

Dal canto suo, Space X, azienda fondata da Elon Musk nel 2020, negli ultimi anni si è ritagliata una posizione di rilievo nell’economia dello spazio, settore che rappresenta uno dei mercati in maggiore espansione e che secondo gli analisti di Morgan Stanley vale circa 350 miliardi di dollari. Per oggi, inoltre, 21 ottobre, Space X ha previsto il lancio di altri 60 nuovi satelliti che andranno ad aggiungersi ai 540 già in orbita nell’ambito del progetto Starlink.

Tra gli altri partener individuati nello sviluppo del progetto Azure Space per il suo cloud spaziale, Microsoft ha siglato anche una collaborazione anche con l’azienda del Lussemburgo Ses, che gestisce altri satelliti già in orbita e più lontani rispetto a quelli di Space X con il marchio O3b.

Fonte : Wired