Papa Francesco si è dichiarato favorevole alle unioni civili fra persone lgbt+

In un documentario del regista di origine russa Evgeny Afineevsky proiettato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il Papa si è schierato a favore di una legge a tutela della comunità lgbt+: una svolta storica, di cui si parlerà molto

(foto: LaPresse)

Gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio, e hanno il diritto a una famiglia. Nessuno deve esserne escluso”, sono le parole pronunciate da Papa Francesco nel documentario Francesco del regista di origine russa Evgeny Afineevsky, proiettato in anteprima mercoledì 21 ottobre alla Festa del Cinema di Roma. Il lungometraggio, approfondendo i temi di ambiente, povertà, migrazioni, disuguaglianze e discriminazioni, affronta anche la questione lgbt+ dal punto di vista del vertice della Chiesa di Roma, che non mancherà di far parlare di sé.

Sottilineando di aver difeso rivendicazioni di questo tipo in passato, il pontefice ha sostenuto che “ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo, gli omosessuali godrebbero di una copertura legale”.

Già a metà settembre scorso, Papa Francesco aveva espresso posizioni di apertura mentre accoglieva un gruppo di genitori di persone lgbt+ in Vaticano, dicendo cose come: “Il Papa ama i vostri figli così come sono, perché sono figli di Dio”, oppure “la Chiesa non li esclude perché li ama profondamente”. Adesso è arrivata anche la benedizione ufficiale: sì alle unioni civili. Di quelle religiose ancora non se ne parla (almeno per il momento).

Fonte : Wired