Fifa 21 contro Pes 2021: chi vince la sfida in attesa delle next gen?

La sfida tra i due giochi di calcio che da anni monopolizzano il settore si rinnova anche quest’anno

Chi vince tra Fifa e Pes? La domanda ormai è un rito dei giorni d’autunno, quando entrambi i giochi di calcio schierano le proprie formazioni, anno dopo anno, aggiornamento dopo aggiornamento, in un ciclo che va avanti ormai da qualche decennio.

Quest’anno lo scontro è particolarmente delicato perché tra coronavirus e salto generazionale era difficile aspettarsi grandi innovazioni, vuoi per le difficoltà di sviluppo, vuoi perché sia Konami che EA Sports guardano già ai capitoli che arriveranno su PlayStation 5 e Xbox Series X. Il confronto è reso ancora più strano dal fatto che quest’anno Pro Evolution Soccer si presenta in una forma inusuale, e, per certi versi, sincera: invece di lanciare un gioco nuovo a prezzo pieno, Konami ha scelto la via del Season Update: il gioco è sostanzialmente lo stesso dell’anno scorso, con qualche piccolo ritocco nelle meccaniche di gioco, e viene venduto a un prezzo molto più basso, in attesa di cambiare completamente motore grafico per la next gen. Fifa 21 invece è sempre Fifa, anzi con alcuni miglioramenti nella modalità carriera.

Il gameplay

Cominciamo dunque col gameplay: lato Pes la situazione rispetto all’anno scorso è sostanzialmente invariata, con alcuni piccoli miglioramenti sullo scatto, i contrasti e il controllo della palla che cementano il già solidissimo impianto ludico di un gioco che si pone come qualcosa di molto vicino a una vera simulazione del calcio giocato. Purtroppo, i portieri sembrano sempre dormire un po’ troppo sulle punizioni, anche di squadre modeste e il computer sembra fin troppo bravo nell’evitare di fare fallo, tanto che spesso non ne viene fischiato neppure uno a partita. Per il resto, Pes si conferma un gioco con una fisica del pallone ottima e in grado dare veramente la sensazione di un calcio in cui contano anche il rimpallo, la capacità di accelerare o addormentare il ritmo di gioco e in cui il giocatore di classe può nobilitare anche le squadre più modeste. Considerando anche il prezzo basso, se cercate un calcio simulativo Pes è ancora la scelta giusta. Resta da capire cosa diventerà il gioco fra un anno, quando il motore grafico diventerà l’Unreal Engine.

Sul fonte opposto, Fifa ha raffinato ancora di più le abilità di posizionamento e inserimento dei giocatori, evidenziando l’abilità di giocatori come Mbappé o Salah, soprattutto per quanto riguarda i tempi di reazione, rispetto ai loro equivalenti con statistiche più basse. Abilità che possono essere sfruttate nel nuovo sistema di manuale con cui possiamo chiedere ai compagni di effettuare tagli e inserimenti nella difesa per sfruttare gli inevitabili passaggi filtranti. Detto questo, Fifa resta un gioco molto veloce e spettacolare, in cui anche il difensore più scarso della lega giapponese fa i disimpegni in rovesciata, dove il dribbling è sempre possibile e gli attacchi sono favoriti sulle difese. Quest’anno, poi, l’impressione è che i portieri siano là solo per fare presenza e che spesso si facciano infilare in situazioni dove normalmente dovrebbe fare gol solo un’attaccante veramente molto forte. Da questo punto di vista, dunque, Pes si dimostra un gioco più bilanciato, mentre Fifa assomiglia a un ping pong frenetico e spettacolare, ma forse lontano dal calcio che vorrebbe simulare. Se vuoi fare fin da subito numeri spettacolari è senza dubbio ciò di cui hai bisogno.

Le funzioni

Se guardiamo le modalità di gioco invece il punteggio, come accade da anni, è totalmente ribaltato. Sì, Pes ha sempre la Master League, che è forse una delle esperienze calcistiche più intense per chi ha tempo di starci dietro, ma Fifa è strabordante e ha un sacco di cose sul fronte della carriera allenatore che Pes dovrebbe imparare: la gestione dei contratti e degli scout, la trattativa come se fosse un minigioco narrativo, la gestione di vivaio e osservatori dei più giovani, gli obiettivi della società. E poi c’è il calcio di strada Volta Football, gradita aggiunta, e un online molto più solido, se proprio vi piace l’idea di giocare spendendo altri soldi con gente online. Adesso poi in Fut (la famigerata modalità Ultimate Team) potrete persino personalizzare lo stadio, i cori, l’inno all’ingresso del campo, tutti piccoli dettagli che contribuiscono a rendere l’esperienza ancora più personale ed esaltante. Ottima anche la possibilità, offerta dalla modalità allenatore, di seguire l’andamento della partita, scendere in campo a proprio piacimento e poi tornare a guardarla da fuori o simulare velocemente il resto dell’incontro. Qua, insomma, non c’è partita.

La grafica

Arrivando alla grafica, ancora non sappiamo come i giochi si comporteranno su PlayStation 5 e Xbox Series X e per adesso la situazione non sembra essere molto cambiata rispetto a quella dell’anno scorso. Il FOX Engine di Pes è ancora un buon motore ricco di dettagli, che mostra una scena luminosa e modelli convincenti. Fifa e il suo Frostbite Engine offrono più o meno lo stesso livello di qualità, con però qualche strano bug di troppo, soprattutto nell’illuminazione dei volti, e una resa dei modelli non sempre eccelsa, tolti le solite facce note.

Conclusioni

Il risultato finale è che tanto alla fine le persone compreranno e hanno comprato Fifa per tradizione, continuità e perché soprattutto offre più cose da fare, inutile girarci intorno. Anche se Pes sarebbe una scelta più conveniente come rapporto qualità/prezzo. Anche se, guardando il gioco puro semplice, dovrebbe vincere il titolo Konami. Ma un gioco di calcio non vive solo della partita, ma anche del contorno e e sotto questo punto di vista Fifa ha ormai da anni ha stabilito la sua predominanza, soprattutto con un comparto online e di licenze più ampio (che però inizia a vacillare). Ormai il gioco di EA Sports è diventato una sorta di “consuetudine” difficile da scalfire.

Sarà molto interessante capire cosa succederà alla fine del prossimo anno, quando i duellanti dovranno per forza di cosa mostrare qualcosa che sia al passo con le nuove console, ma la verità è che forse a entrambi farebbe bene l’arrivo di un “terzo polo” calcistico, un nuovo gioco che rimescoli un po’ le carte in tavola, ma che difficilmente vedremo mai. Di sicuro Fifa fino a oggi si è fin troppo riposato sugli allori e il pubblico lo ha seguito, ma chissà se andrà così anche in futuro.

Fonte : Wired