Anche la Campania ha chiesto il coprifuoco al governo

Il presidente Vincenzo De Luca ha deciso di seguire le orme di Attilio Fontana in Lombardia, mettendo in atto un coprifuoco notturno in tutta la Campania a partire dalla notte di venerdì 23 ottobre

Dopo l’annuncio da parte della Lombardia, martedì 20 ottobre è arrivata la richiesta di coprifuoco anche dalla Regione Campania. Il presidente Vincenzo De Luca ha annunciato il blocco di tutte attività e della mobilità alle ore 23 da questo fine settimana in poi. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora per contenere l’onda di contagio” di Covid-19, ha detto De Luca. Il nuovo coprifuoco, quindi, entrerà in vigore nella regione da venerdì 23 ottobre

Nella giornata di lunedì 19 ottobre, la nuova ordinanza n. 81 di De Luca aveva confermato le misure di contenimento del coronavirus già in vigore con le precedenti, prorogando la loro fine dal 30 ottobre (data originariamente prevista) al prossimo 13 novembre. In Campania, quindi, sono confermati il divieto di fare asporto per i ristoranti dopo le ore 21, oltre che di organizzare feste e ricevimenti (anche in seguito alle cerimonie), e la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle università. Per la scuola dell’obbligo, invece, resta in vigore quanto previsto dalla contestata ordinanza n. 79 (per cui un gruppo di genitori campani aveva presentato ricorso davanti al Tar, poi respinto), che impone il blocco delle lezioni in presenza fino al 30 ottobre. 

Tuttavia, dopo una riunione tra l’assessora all’Istruzione Lucia Fortini e le organizzazioni didattiche nella mattina del 20 ottobre, le scuole elementari sono state autorizzate a tornare in classe lunedì 26 ottobre, mentre già da questa settimana nella regione potranno essere avviati progetti speciali per bambini disabili e autistici. “Ovviamente i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle  Asl per garantire che ci siano le condizioni di sicurezza” per riaprire, ha sottolineato il presidente De Luca.

L’emergenza dei posti letto negli ospedali

Il 15 ottobre scorso la Campania ha superato il record giornaliero di contagi di Covid-19 (1.127 nuovi casi emersi dall’analisi di quasi 13.800 tamponi), superando per la prima volta anche quota 1000 positivi nella regione. Al 20 ottobre, le persone contagiate sono più di 1500 e i posti letto iniziano a scarseggiare. Soprattutto a Napoli: “Sono rimasti 15 posti in terapia intensiva”, ha dichiarato il sindaco del capoluogo partenopeo Luigi De Magistris durante un’intervista a Rai Radio 1

In questo senso, la Regione Campania ha programmato di raggiungere la cifra di 1.651 posti letto per fronteggiare la pandemia. Per la terapia intensiva, in particolare, saranno messi a disposizione 301 letti, per la semintensiva 359, mentre i posti di degenza ordinaria saranno 991. Per raggiungere il numero predisposto dall’unità di crisi, in tutte le strutture sanitarie è prevista la sospensione, fino a nuova disposizione, dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici. Nella giornata di lunedì 19 ottobre, inoltre, è stata data disposizione dall’Asl Napoli 1 di convertire  tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti Covid-19 da mercoledì 21 ottobre, creando quindi altri 40 letti di degenza e 8 di terapia subintensiva. È previsto anche un Covid Residence per accogliere circa 200 pazienti positivi asintomatici impossibilitati a trascorrere il periodo di isolamento nella propria abitazione. 

Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi, abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi, siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha sostenuto De Luca durante una visita all’Ospedale del Mare di Napoli martedì 20 ottobre.

Fonte : Wired