“Le cose cominciano a mettersi peggio”: cosa succede con la seconda ondata di coronavirus

“Le cose cominciano a mettersi peggio”. Dopo la pubblicazione del bollettino odierno del ministero della Salute è il noto virologo Roberto Burioni il primo ad accendere i riflettori sull’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia che ha preso la forma della seconda ondata. 

“Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera – scrive su twitter – Dipende tutto da noi”

Il bollettino che certifica la seconda ondata: 24 morti e 2.548 nuovi casi 

curva coronavirus 1 ottobre 2020-2

L’aggiornamento odierno conferma il preoccupante trend in costante aumento del numero dei nuovi casi di positività al Sars-Cov-2 che hanno portato il numero dei pazienti Covid oltre quota 52mila sui livelli di metà maggio, ma allora l’onda era in diminuzione. Oggi si registrano ben 2.548 nuovi casi ma con un numero record di tamponi, 118.236. 291 le persone ricoverate in terapia intensiva (+11), oltre 3mila quelle ricoverate nei reparti Covid. Purtroppo si segnalano ben 24 decessi. Preoccupante l’aumento di contagi in Veneto, ben oltre quota 400 nuovi casi, e Campania (+390) così come in Lombardia (+324). Nessuna regione immune, ma Valle d’Aosta e Molise registrano un solo tampone positivo.

Proprio oggi la fondazione Gimbe nel suo consueto monitoraggio indipendente aveva posto l’accento su alcune spie rosse confermando una circolazione più sostenuta del virus associata ad una crescita costante dei pazienti ospedalizzati con sintomi e di quelli in terapia intensiva. Dati che lasciano intravedere le prime criticità in alcune Regioni: in particolare al 29 settembre ben 6 Regioni, quasi tutte del Centro-Sud, registrano tassi di ospedalizzazione per 100.000 abitanti superiori alla media nazionale.

“A Natale 10mila pazienti Covid negli ospedali, un migliaio gravi” 

Se si dovesse mantenere questa crescita lineare dei casi di coronavirus in Italia alla vigilia di Natale ci troveremo con 9-10mila pazienti covid negli ospedali e un migliaio in terapia intensiva. “Un numero assolutamente gestibile e per nulla paragonabile ai numeri dello tsunami di febbraio-marzo” spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe precisando poi: “È evidente che questa previsione molto azzardata può essere ovviamente rialzata da fattori imprevedibili, così come abbassata da fattori altrettanto imprevedibili. Si basa solo sulla attuale velocità di crescita e sui giorni che passano, quindi su due variabili note e non modificabili”.

Stato d’emergenza: la proroga al 31 gennaio

Ma cosa succederà con la seconda ondata? Fino ad oggi il Governo ha escluso l’ipotesi di un secondo lockdown nazionale ma come testimoniano i casi riportati negli ultimi giorni sono molteplici le iniziative degli amministratori locali che hanno incrementato le limitazioni sul territorio di comuni e regioni. 

Oltre alle misure previste per le mascherine, da indossare anche all’aperto, nella regione più in difficoltà, la Campania, il governatore De Luca ha imposto una dura stretta limitando la possibilità di organizzare eventi anche privati. 

De Luca minaccia un nuovo lockdown

Altrove limitazioni orarie sono state imposte alla attività pubbliche (divieto di servire drink se non al tavolo e chisura anticipata alle 22 per bar e ristoranti), così come limiti sono stati posti alla possibilità di consumare bevande e alimenti all’aperto.

Il Governo inoltre sta valutando la proroga dello stato d’emergenza, per ora fissato al 15 ottobre, portandolo fino al 31 gennaio 2021: si taglierebbe così il traguardo di un anno, visto che venne decretato esattamente il 31 gennaio del 2020. Nel corso della riunione tra Conte e i capi delegazione della maggioranza sarebbe stata sottolineata anche la necessità di spingere sulla diffusione di Immuni, la app per la gestione del contact tracing dei contagi. Da qui, l’idea di una sorta di maratona tv, proposta dal ministro della giustizia e capodelegazione M5S Alfonso Bonafede, per convincere e spingere gli italiani a scaricare la app.  

Con lo stato di emergenza sono stati previsti deroghe per l’uso generalizzato dello smart working, così come un’accelerazione agli acquisti dei beni per affrontare la pandemia (mascherine, camici, i banchi con le rotelle, ecc) da parte della missione che fa capo al Commissario Domenico Arcuri cui sono attribuiti poteri speciali per fronteggiare la pandemia.

Il rinnovo dello stato di emergenza prorogherebbe le regole attuali che prevedono l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e all’aperto a partire dalle ore 18 e fino alle 6 del mattino in tutti quei luoghi dove è più facile la formazione di assembramenti come le piazze di ritrovo per la vita notturna. Ma potrebbe consentire, in caso di crescita dei contagi, di passare all’obbligo di indossare la mascherina all’aperto durante l’intero arco della giornata. 

Coronavirus, una buona notizie c’è

Oggi tuttavia una buona notizia c’è: l’agenzia europea del farmaco ha iniziato l’iter di approvazione del vaccino contro il Covid-19 messo a punto da AstraZeneca e dall’università di Oxford, il primo candidato vaccino arrivato a questa fase. La ‘rolling review’, spiega l’Ema, è uno degli strumenti regolatori messi in campo per accelerare l’approvazione. Normalmente tutti i dati sono forniti insieme all’inizio della richiesta di autorizzazione alla commercializzazione, mentre in questo caso il Chmp, il comitato dell’Ema incaricato della valutazione, li revisiona man mano che sono disponibili, fino a decidere che sono sufficienti per una richiesta formale.

“Iniziato l’iter per approvazione del vaccino AstraZeneca”

“La decisione di iniziare la rolling review del vaccino si basa sui risultati preliminari non clinici e sulle prime sperimentazioni cliniche – afferma il comunicato -, che suggeriscono che il vaccino stimola la produzione di anticorpi e di cellule T del sistema immunitario che hanno il virus come obiettivo. Sperimentazioni cliniche su larga scala su migliaia di persone sono in corso, e i risultati saranno disponibili nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Questi forniranno informazioni su quanto sia efficace il vaccino nel proteggere dal Covid-19, cosa che verrà valutata in cicli di revisione successivi”.

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La rolling review (utilizzata per accelerare la valutazione di un farmaco o vaccino promettente durante un’emergenza di salute pubblica) continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per supportare una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio . 

Fonte : Today