“Puglia, c’era una volta la civiltà contadina. Poi arrivarono l’Ilva e la Montedison”

Torniamo in campagna? Stanchi e delusi dalla modernità alienante, riscopriamo affascinati gli usi e i costumi della civiltà contadina. Ed ecco allora in Puglia (ma non solo), la regione più agricola d’Italia, la corsa ai trulli, alle lamie e alle masserie, il fascino della pietra e della calce, dei prodotti a chilometro zero della terra, la passione per gli oggetti, i mobili, le suppellettili, le ricette delle nonne, l’olio e le conserve, la salsa e i rosoli fatti in casa, la riscoperta di stili di vita più lenti e più riflessivi.

Rosario Jurlaro è un grande studioso della vita contadina cui ha dedicato numerose opere e in particolare un mosaico preziosissimo di fenomeni e tradizioni popolari in quattro libri: L’utile canna. Diario intimo della gente del Sud; La festa cresta. Dalle Palme al Sabato Santo con la gente del Sud; Fame e Famiglia. Fami e famigghia. Mezzogiorno rurale: anni Cinquanta; Continente masseria. Alle radici del Sud mediterraneo.

In occasione dell’uscita di saggio appena dedicato alla sua opera, “Tra antropologia e letteratura, la narrativa di Rosario Jurlaro” di Gerardo Trisolino (Pubblicazioni italiane editore), abbiamo incontrato Iurlaro nella sua casa-museo di Francavilla Fontana (Brindisi).

Ecco la sua videointervista.
 

 

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Fonte : Affari Italiani