Tor Bella Monaca, dalla Festa del Cinema alle lectio magistralis: a ottobre al via il Museo delle periferie

Da una parte le lectio magistralis dedicate al tema e allo studio delle periferie. Dall’altro l’arte con una serie di eventi e progetti in programma, pronta a “ridisegnarla”. Il Museo delle periferie, seppur non ancora fisicamente costruito nella sua sede di via dell’Archeologia, inizierà a muovere i suoi primi passi dal 18 ottobre con un lungo programma di lezioni domenicali che durerà fino a fine maggio e che si terranno nelle sale del Teatro di Tor Bella Monaca. Docenti, architetti, antropologi e scrittori, giornalisti e sociologi si alterneranno per dare vita a un vero e proprio centro studi sul tema delle periferie e della città in generale.

“L’intento è quello di considerare Tor Bella Monaca nel perimetro di Roma, come un luogo che può ospitare eventi importanti e complessi che parlano a tutta la città, proprio come fa il centro. Un dispositivo che abbatte muri invisibili, per fare in modo che pezzi di città che non si parlano si incontrino”, racconta il curatore del nascente museo Giorgio de Finis, già direttore del Macro Asilo e ideatore del Museo dell’Altro e dell’Altrove nato all’interno dell’occupazione abitative Metropoliz. E ora il Rif, un progetto di Roma Capitale, Municipio VI, Azienda Speciale Palaexpo. “Le lezioni andranno in questa direzione: con il centro studi iniziamo a riflettere attraverso varie discipline su cosa è la periferia e sulle sfaccettature di questo termine, che è semplice ma anche problematico, analizzato nella sua complessità per essere compreso”.

Intervista – de Finis svela il suo Rif

Un’ibridazione che già ad ottobre avrà il suo primo, forte, momento di contatto. Il ‘red carpet’ della Festa del Cinema di Roma, il programma all’Auditorium Parco della Musica al Flaminio dal 15 al 25 ottobre, si allungherà fino a Tor Bella Monaca. Un vero e proprio invito avanzato dal Rif all’evento internazionale che sarà ospitato nella nuova arena all’aperto del teatro che sarà inaugurata per l’occasione. “L’invito a condividere un pezzo del programma della Festa con la periferia di Roma fa parte del lavoro alla base del Rif: se è un’eccellenza di Roma deve coinvolgere l’intera città, l’anello che la comprende va ridisegnato”.

Sempre a partire dalla seconda metà di ottobre inizierà un incontro settimanale presso la scuola Melissa Bassi, che si trova proprio di fronte al futuro Museo delle periferie, in via dell’Archeologia, dedicato alle realtà dal basso presenti in tutta la città. “Ognuna di queste realtà è invitata a raccontarsi in un incontro pubblico con le parole che pensa essere più adatte”, spiega de Finis. “Sarà un’automappatura che entro un anno darà vita ad una prima guida ‘automappata’ della periferia romana”.

Tutte saranno invitate ad aggiungere un pezzetto al Festival delle periferie in programma dal 21 al 23 maggio 2021. “Saranno tre giorni che assomigliano molto a una biennale durante il quale tutti i luoghi interessanti di Tor Bella Monaca, dal teatro alle piazze passando per l’Ex Fienile, verranno attivati. Il programma comprenderà interventi artistici (verranno realizzati anche dei murales all’R8), eventi musicali e cinematografici. Chiederemo però anche alla città ‘automappata’ di partecipare, non perché il Rif è il Museo di Tor Bella Monaca ma perché è il museo di tutta la città”.

Sempre in questi mesi, inoltre, scatterà il progetto ‘Romo’, un “dispositivo artistico” che proporrà improbabili gemellaggi tra quartieri che oggi non dialogano, tra la città di Romolo e quella esclusa all’atto della fondazione di Remo. Tor Bella Monaca e i Parioli. Monti e il Tiburtino. “Affideremo a dieci artisti il compito di declinare con un progetto relazionale questo gemellaggio”, spiega de Finis. “L’arte è uno strumento che ha il privilegio di poter immaginare il mondo in modo diverso, di mettere in campo un gioco per provocare relazioni che in altro modo non esisterebbero. Quindi, da un lato il centro studi si pone l’obiettivo di analizzare la realtà così com’è. Dall’altro l’arte vuole la vuole cancellare e ridisegnare”.

A partire dal 18 ottobre, ogni domenica alle ore 11, presso il Teatro di Tor Bella Monaca, si terrà una lectio magistralis. La prima lectio sarà tenuta da Remo Rapino, vincitore del premio Campiello 2020 e insegnante di filosofia.

Il 25 ottobre sarà la volta del docente di Urbanistica presso La Sapienza, Carlo Cellamare, coautore di Periferia. Abitare Tor Bella Monaca. Il suo tema: “Abitare le periferie”.

Il 1 novembre è invece in programma Alessandro Melis, professor of Architecture Innovation alla University of Portsmouth (UK) e curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia (2021). Titolo della lectio: “Comunità e resilienza nella periferia urbana”.

L’8 novembre ci sarà Francesco Careri, professore associato di Progettazione Architettonica e Urbana presso l’Università Roma Tre e co-fondatore di Stalker. Parlerà di “Case irrinunciabili di ricreazione civica e ospitalità”.

Il tuo browser non può riprodurre il video.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Attendi solo un istante
Forse potrebbe interessarti

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

Il programma completo sarà disponibile nei prossimi giorni. 

Fonte : Roma Today