Nasa, gli astronauti si preparano sott’acqua per le prossime missioni lunari.

Al Johnson Space Center di Houston gli astronauti della Nasa hanno indossato i prototipi delle mute spaziali e simulato alcune operazioni, come piantare la bandiera americana

La Nasa ha reso pubbliche le foto dei propri astronauti che si “allenano” sott’acqua al Johnson Space Center di Houston in vista della prossima missione lunare, parte del programma Artemis. Gli ingegneri della Nasa stanno gettando le basi per il “moonwalk” che la prima donna e il prossimo uomo che atterreranno sulla Luna dovranno affrontare. Precisamente sbarcheranno al Polo Sud lunare nel 2024 e sono in fase di messa a punto approcci di addestramento propedeutici alle operazioni spaziali.

Le simulazioni delle operazioni sulla Luna

Missione Artemis, la Nasa svela i piani per il ritorno sulla Luna

Le prove sono focalizzate alla valutazione delle strutture del Johnson Space Center per i test, lo sviluppo e l’addestramento degli equipaggi di Artemis. Gli astronauti, con indosso una versione dimostrativa della tuta spaziale, hanno simulato alcuni dei compiti che potrebbero dover portare a termine sulla superficie della Luna. “Questo test precoce contribuirà a determinare lo sviluppo di hardware e requisiti per le missioni future di Artemis” ha commentato Daren Welsh, leader dei test di attività extraveicolari. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – saremo in grado di raccogliere preziosi feedback su strumenti e procedure di ‘moonwalk’ che aiuteranno a definire alcuni degli obiettivi della spedizione”.

Gli astronauti della Nasa simulano di piantare la bandiera americana sulla Luna

Gli esercizi degli astronauti

Come si vede nelle foto rese note dall’agenzia spaziale americana, sono diverse le attività subacquee alle quali sono stati sottoposti gli astronauti. È stato chiesto di raccogliere campioni di regolite lunare, esaminare un lander e piantare una bandiera americana. Ci sono infatti alcuni capisaldi che le squadre devono considerare e “allenare” per poter essere efficaci, dall’utilizzo degli appositi strumenti alla conduzione delle passeggiate lunari in condizioni di illuminazione diverse rispetto al passato. “Si può imparare davvero molto quando si lavora indossando una tuta spaziale pressurizzata – ha concluso Welsh – e si è costretti ad agire entro i limiti della sua mobilità”. “Tutto ciò è finalizzato a garantire ai nostri astronauti la maggior sicurezza possibile”.

Fonte : Sky Tg24