Amazon vuole usare la scansione della mano per entrare e pagare nei negozi

La compagnia ha presentato Amazon One, il sistema di scansione del palmo della mano che permette ai clienti di associare i dati biometrici alla propria carta di credito

Food items sit on shelves during a tour of a new Amazon Go store in the Capitol Hill neighborhood of Seattle, Washington, U.S., on Monday, Feb. 24, 2020. Amazon.com Inc. is taking aim at the urban grocery store, launching a version of its cashierless convenience store beefed up with baked goods, meat, produce and household items. Photographer: Chona Kasinger/Bloomberg via Getty Images

Le grandi aziende spingono sempre più per rendere il riconoscimento biometrico parte integrante del mondo dello shopping. Il colosso dell’ecommerce Amazon ha annunciato il lancio di Amazon One, un sistema che permette ai clienti di accedere in negozio, pagare i propri acquisti e anche presentare la propria carta fedeltà soltanto attraverso la scansione della mano. Come si legge sul sito, gli scanner al momento sono installati soltanto in un paio di negozi Amazon Go presenti a Seattle, ma già dai prossimi mesi potranno essere utilizzati anche in altri punti vendita, con la prospettiva di essere impiegati in futuro anche negli stadi o sul luogo di lavoro in sostituzione del badge.

Amazon One (Foto: Amazon)

In una prima fase gli Amazon One, che sfruttano le potenzialità della tecnologia computer vision del gigante di Seattle, saranno posti all’ingresso dei negozi e i clienti dovranno inserire la propria carta di credito, disporre il palmo della mano al di sopra dello scanner e seguire le istruzioni per associare i propri dati fiscali con la scansione del palmo. In questo modo gli utenti potranno poi accedere, fare la spesa e anche pagare soltanto disponendo la mano al di sopra dei dispositivi, che in seguito verranno posizionati anche in prossimità delle casse.

Inoltre, per utilizzare questo servizio non è richiesto un account Amazon, ma è sufficiente associare il proprio numero di cellulare e la propria carta di credito. Per questo il colosso di Seattle pensa a breve di poter impiegare la tecnologia di Amazon One anche per accordi con terze parti.

Non è la prima volta che in casa Amazon si parla di scansione della mano per i pagamenti. A gennaio la compagnia aveva annunciato i suoi piani di sviluppo per il progetto Orville, che faceva seguito alla registrazione del brevetto di una tecnologia di riconoscimento dei dati biometrici sviluppata direttamente dall’azienda per rendere l’esperienza di shopping nei suoi Amazon Go ancora più rapida e contactless.

Anche questo annuncio certamente susciterà qualche dubbio sull’utilizzo di dati sempre più sensibili da parte di società e aziende private, ma la compagnia da parte sue fa sapere che il riconoscimento del palmo è “più privato rispetto ad altre alternative biometriche perché non è possibile determinare l’identità di una persona guardando l’immagine del suo palmo”. Inoltre, i dati biometrici non sono archiviati direttamente nel dispositivo ma vengono crittografati e inviati su cloud con protocolli di sicurezza elevati.

Fonte : Wired