Chi è Cristina Chiperi, la scrittrice 21enne da centocinquantamila copie

Oggi, 29 settembre, esce con Mondadori il suo nono libro Amiche, lacrime & popcorn al caramello. Il primo a 16 anni, dopo essere stata notata su Wattpad, proprio come Anna Todd, l’autrice del successo planetario After. Ecco perché è meglio mettere da parte certi snobismi e ascoltare come sia arrivata fino a qui


Come mai Cristina Chiperi da Padova non sia ancora su Wikipedia è un mistero dell’era digitale. Ventun’anni, la saga di fanfiction My dilemma is you che ha venduto oltre 150 mila copie (numeri che certi premi Strega si sognano) e conquistato le vette delle classifiche, e altri quattro libri, per un totale di otto pubblicati. Anzi, nove, perché oggi, 29 settembre, esce con Mondadori Amiche, lacrime & popcorn al caramello, che presenta a Milano alle 18 alla Feltrinelli Red di piazza Gae Aulenti. Certo, liquidata da molti come “adolescente che scrive romanzi adolescenziali”, si è comunque guadagnata il titolo di “Anna Todd italiana” (l’autrice del successo planetario After). Ecco perché è meglio mettere da parte certi snobismi e ascoltare come Cristina sia arrivata a questo punto. L’abbiamo intervistata su Skype.

Tu nasci su Wattpad, la più grande comunità online al mondo di scrittori che si pubblicano da soli. Oggi che le case editrici ti contendono, vai ancora su Wattpad?

“Certo. Lì continuo a condividere idee e pensieri. E lo consiglio a chi sogna di fare questo mestiere: è una palestra, un modo per allenarti ogni giorno e trovare le conferme dalle persone che ti seguono”.

Come l’hai scoperto?

“Me l’avevano segnalato delle compagne di liceo, quando ancora non era così popolare: ci trovavano i libri gratis che altrimenti dovevano pagare in libreria”.

Scrivere per una casa editrice è come scrivere per Wattpad?

“Non esattamente. Lo stile è lo stesso: il mio, semplice e diretto, senza troppi fronzoli o giri di parole. Invece, la scelta delle tematiche merita maggiore attenzione, maggiore ricerca. E poi, non uso più le note del cellulare, ma i programmi di elaborazione testi sul computer. Mi infilo le cuffie, faccio partire Ludovico Einaudi o altri brani per pianoforte e attacco: nel silenzio totale non mi concentro”.

Quanto tempo a romanzo?

“Dai due ai quattro mesi, senza incaponirmi sul foglio bianco: se mi blocco, faccio altro”.

E quanta dose di autobiografico ti serve?

“Zero. Non racconto mai di me, non prendo nemmeno ispirazione da ciò che mi succede: una storia deve appartenere al personaggio che invento e basta”.

Chi sono i tuoi modelli letterari di riferimento?

“All’inizio Veronica Roth, Suzanne Collins… le donne del fantasy. A loro poi si sono aggiunte le regine inglesi: Jane Austen, Emily Brontë… Cime tempestose è il mio romanzo preferito in assoluto”.

Anche una delle protagoniste di Amiche, lacrime & popcorn al caramello è una fan delle autrici born in UK.

“Allora, forse, qualche dettaglio autobiografico l’ho messo”.

E che altro hai messo dentro?

“Una storia che non ho mai raccontato prima: il dopo-rottura, quando il primo amore finisce e gli amici, anche quelli che sono stati tenuti a debita distanza, ti salvano”.

Sei pronta a qualche critica?

“Oggi sì, ho sviluppato una certa corazza. A 16 anni, quando ho pubblicato la prima puntata di My dilemma is you, non lo ero. Venivo da Wattpad dove ricevevo solo tanto incoraggiamento. All’improvviso, invece, avevo parecchie persone contro, soprattutto gli adulti, che non capivano o non volevano capire, e per loro non andava bene nemmeno la copertina”.

Che cosa significa appartenere alla generazione Z?

“Zeta come zappy, viva, dinamica, che ha disposizione mille mezzi e li sfrutta tutti al massimo. Per esempio: io passo da Twitter, dove mi informo, a YouTube, per consultare i booktuber, a Instagram, anche se lì sono un’utente silenziosa perché guardo ma racconto poco di me, fino a TikTok, molto utile per la promozione dei libri e per arrivare a fette di lettori altrimenti irraggiungibili. Facebook? L’ho usato pochissimo giusto alle medie, non è abbastanza intuitivo, la pensano così pure i miei coetanei”.    

WhatsApp o Telegram?

“Al momento WhatsApp.”

Cinema oppure streaming?

“Cinema: andarci è stata la prima cosa che ho fatto dopo il lockdown”.

Libri di carta versus ebook?

“Vincono i libri di carta tutta la vita”.

Se, come la perfetta versione italiana di Anna Todd, dovessero basare un film sul tuo nuovo romanzo?

“So solo che vorrei Nina Dobrev nei panni della protagonista. E non mi dispiacerebbe essere coinvolta nella sceneggiatura: sarà la materia di studio della laurea magistrale o del master”.

Fonte : Wired