Alla scoperta della tradizione romana, tra storia e buon cibo

Negli ultimi tempi, sempre più persone hanno dimostrato di apprezzare il valore delle tradizioni, capendo e comprendendo meglio usi e costumi passati.

Queste conoscenza e consapevolezza passano, anche, attraverso l’ambito culinario: poter riscoprire il piacere di gustare i piatti “di una volta”, ritrovando la gioia di sedersi a tavola e assaggiare cibi il cui sapore parla di storia e racconta di una realtà ormai lontana, piace sempre di più.

Fortunatamente, esistono ancora locande e ristoranti che offrono la possibilità di vivere un’esperienza del genere, quasi un viaggio nel tempo; in particolare a Roma, città storica per eccellenza.

Tra questi, è necessario citare Il Falchetto, ristorante a conduzione familiare sito in via Montecatini, proprio nel cuore di Roma.

Nato alla fine dell’800 come distilleria, diventa ristorante nel 1915, facendosi subito conoscere e apprezzare. L’estrema cura dedicata ad ogni singolo aspetto del Ristorante, è ciò che caratterizza l’opera della Famiglia Donato: sono infatti Antonio e suo figlio Gerry a gestire con mano sapiente Il Falchetto.

La selezione di materie prime di elevata qualità viene svolta direttamente da Gerry che sceglie sul territorio i migliori produttori e collabora solo con le aziende top del settore.

E’ questa ricerca continua che permette di ritrovare nella loro cucina ingredienti di altissimo valore che sapientemente combinati esaltano il gusto di ogni piatto. Ad esempio, viene utilizzato il pregiato pepe nero selvatico del Madagascar, l’olio impiegato è l’EVO proveniente dai più premiati mastri oleari italiani, la pasta è prodotta da alcuni dei migliori pastai. Insomma, la cura del dettaglio qui è un must, nulla è lasciato al caso.

Qualità e tradizione sono due caratteristiche che hanno accompagnato, da sempre, la filosofia del Ristorante, che mette al centro di tutto la massima soddisfazione del cliente. Ciò viene trasmesso attraverso un servizio in sala impeccabile, una carta dei vini sempre all’altezza della situazione e, soprattutto, un’eccellente cucina dove si possono scegliere i migliori piatti della tradizione romana e italiana.

Dando un’occhiata al menù, ci si perde piacevolmente tra le opzioni proposte.

Ovviamente, non possono mancare l’amatriciana, fatta con guanciale artigianale, pomodoro 100% italiano, pecorino romano cappatura nera, e la carbonara, i cui ingredienti sono perfettamente bilanciati come da tradizione; per non parlare  degli gnocchi di patate di Avezzano fatti in casa al ragù di agnello.

E poi gli scialatelli ai frutti di mare, con gamberi rossi di Sicilia, vongole veraci, cozze e seppie del Tirreno, i pregiati carciofi romaneschi arrostiti con rucola e pecorino delle Fosse Venturi di Sogliano al Rubicone, il baccalà “Gadus Morhua” alla romana (vero baccalà nordico proveniente dalle Isole Faroe, in Danimarca), per arrivare agli irrinunciabili fritti, tra cui i deliziosi fiori di zucca con ripieno di ricotta di pecora romana e di bufala, menta e lime. Scopri le foto di Giulio di Mauro nella gallery a fondo articolo.

Tutto è curato e studiato per offrire al cliente un’esperienza culinaria d’eccellenza: dall’ambiente accogliente ed elegante, ai vini, ai piatti gustosi ed esteticamente ineccepibili.

Tale prerogativa ha reso Il Falchetto, negli anni, meta consueta di nomi importanti.

Ad esempio, ha spesso ospitato il filosofo e scrittore, nonché padre dell’esistenzialismo, Jean Paul Sartre e la sua compagna, la scrittrice e femminista Simone de Beauvoir. Anche il poeta Trilussa vi si recava, sovente, in visita.

Si sono, poi, susseguiti l’on. Alcide De Gasperi, il presidente Sandro Pertini, l’on. Giulio Andreotti, il banchiere e industriale Giovanni Armenise.

Inoltre, nel 1948, Il Falchetto ha fatto da sfondo ad una scena di “Ladri di Biciclette”, del noto Vittorio De Sica.

Il Ristorante offre a tutti la possibilità di gustare un pranzo o una cena fuori dal comune: i prezzi dei suoi piatti, infatti, si mantengono estremamente concorrenziali.

Acquolina in bocca? Allora non aspettare oltre e lasciati sorprendere dall’esperienza culinaria che solo Il Falchetto saprà offrirti.

Fonte : Roma Today