C’è ancora tempo per iscriversi a un hackaton della Nasa

L’iniziativa legata allo sviluppo di tecnologie per lo spazio e per le ricadute della space economy è aperta a squadre e singoli. Ecco come partecipare

Nasa Space Apps challenge 2020 (immagine: Porro Gabriele/Wired)

Tra il 2 e 4 ottobre si svolgerà in contemporanea in tutto il mondo, e per la prima volta completamente online, la nona edizione del NasaSpace Apps Challenge, l’hackathon più grande al mondo dedicato allo spazio e al pianeta Terra.

Promosso dalla Nasa e organizzato in collaborazione con il Canadian Space Agency (Csa), il Centre national d’études spatiales (Cnes), il Japan Aerospace Exploration Agency (Jaxa) e l’European Space Agency (Esa), l’hackaton internazionale di 48 ore coinvolgerà studenti, neolaureati ricercatori, personalità del mondo accademico, professionisti, imprenditori e anche semplici appassionati e curiosi. Tutti i partecipanti potranno mettere in gioco le loro competenze tech, business, data, design, comunicazione e umanistiche necessarie per affrontare le sfide dello spazio proposte dai padroni di casa della Nasa.

L’hackathon inizierà sabato 3 ottobre alle 9 (ora locale), quando i team potranno iniziare a inviare i progetti e terminerà domenica 4 ottobre alle 23:59. I team possono essere composti al massimo da 6 persone, ma è possibile iscriversi anche singolarmente per poi essere inseriti all’interno di una squadra nelle prime fasi della competizione.

I team partecipanti potranno scegliere una tra i 6 temi di sfida proposti dalla competizione sul quale concentrare le proprie energie e focalizzare il proprio progetto.

Nella sfida denominata Observe sarà chiesto ai partecipanti di ideare strumenti che rendano i dati d’osservazione più accessibili a scienziati, cittadini e cariche istituzionali. Per la categoria Inform invece sarà richiesto di pensare a nuovi modi per rendere la diffusione dei dati dell’agenzia spaziale più coinvolgente ed efficace. Nella sfida Sustain i team dovranno pensare a soluzioni per un futuro sostenibile mentre la sfide della categoria Create richiederà sia tecnologia che creatività. Per la categoria Confront i partecipanti dovranno immaginare soluzioni high-tech a problemi inerenti disastri naturali, disuguaglianza sociale ed economica. Infine le sfide della categoria Connect chiederanno di esaminare i metodi per mettere in comunicazione le persone che contribuiscono alle missioni delle agenzie spaziali sulla Terra e nello Spazio.

Durante le fasi dell’hackaton i vari team dovranno risolvere la sfida proposta entro il termine della competizione senza dimenticarsi di esporre in maniera precisa e accurata il progetto proposto. il team vincitore avrà la possibilità di sviluppare il proprio progetto con il pieno supporto della Nasa e delle altre agenzie spaziali che coordinano la competizione.

Poiché l’evento sarà un hackathon tutto virtuale, ci saranno sessioni plenarie, ore dedicate alla progettazione con il proprio team o alla consulenza. Durante la competizione la Nasa metterà a disposizione dei partecipanti la sua banca dati, da utilizzare e implementare liberamente nei propri progetti che dovranno confrontarsi con le sfide proposte.

Fonte : Wired