Indiana Jones 5: ecco perché il film è stato sempre rinviato negli ultimi 12 anni

Sono passati ormai 12 anni dall’arrivo nelle sale di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, e il quinto capitolo della saga ormai annunciato da tempo fatica ad arrivare al cinema, ma a quanto pare ci sarebbe un motivo ben preciso per cui si è sempre deciso di aspettare e non affrettare i tempi.

Il quinto Indiana Jones dovrebbe approdare nelle sale americane il 29 luglio 2022, a meno che non si decida di posticipare il tutto nuovamente. La pellicola infatti è stata protagonista di numerosi rinvii di uscita, l’ultimo dei quali arrivato a causa dell’uscita di scena come regista di Steven Spielberg e l’annuncio di James Mangold al suo posto. Dopodiché anche lo sceneggiatore David Koepp ha abbandonato il progetto. Proprio quest’ultimo, nel corso di un’intervista concessa a Den Of Geek, ha parlato ampiamente dei motivi dietro tutti questi rinvii della quinta avventura di Indy. La motivazione principale? Nessuno sarebbe d’accordo con i vari script presentati finora.

Koepp ha infatti dichiarato che dentro il progetto ognuno aveva delle idee ma nessuno riusciva a metterle insieme in maniera convincente. “Ho provato un paio di versione diverse con Steven e loro hanno aggiunto molte buone idee ma anche altre idee che non funzionavano, cosa che succede spesso. Era davvero difficile mettere d’accordo tutti e avere tutti gli elementi posizionati nel modo giusto – ovvero Steven, Harrison [Ford], la sceneggiatura, la Disney – tutti insieme. E non è successo“.

Koepp ha poi nuovamente confermato che è stata questa impossibilità di mettere tutto insieme in maniera organica a convincerlo a lasciare il progetto. “Quando è arrivato James Mangold e Steven è uscito, è stato quello il punto di rottura logico“.

Per altri approfondimenti vi rimandiamo all’Everycult su Indiana Jones e l’Ultima Crociata.

Fonte : Everyeye