Coronavirus, a Roma città 129 nuovi casi di Covid19. Nel Lazio eseguiti 10mila tamponi

Aumentano i casi di Coronavirus a Roma città rispetto alle 24 ore precedenti. Sono infatti 129 (a fronte dei 113 di venerdì) i nuovi contagi da Covid19 nella Capitale. Quartantasei quelli nei Comuni della provincia romana e 44 nel resto del Lazio per un totale di 219 nuovi casi. Lo comunicano le Asl nei quotidiani bollettini diramati poi da Salute Lazio. 

Coronavirus a Roma 26 settembre

Nello specifico per quanto concerne la Capitale, nella Asl Roma 1 sono 41 i casi nelle ultime 24h e di questi uno è di rientro dall’Egitto. Sono ventidue i casi con link familiare o contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl Roma 2 sono 59 casi nelle ultime 24h e tra questi tre sono di rientro uno con link dalla Sardegna uno dall’Ucraina e uno dalla Lombardia. Diciotto sono i contatti di casi già noti e isolati e ventuno individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 3 sono 29 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sei casi di rientro due dall’Emilia Romagna, uno dalla Lombardia, uno dalla Sicilia, uno dalla Toscana e uno dalla Rep. Ceca. Quindici sono i contatti di casi già noti e isolati. 

Coronavirus in provincia di Roma

 Nella Asl Roma 4 sono 11 i casi nelle ultime 24h e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 19 i casi nelle ultime 24h e si tratta di tredici contatti di casi già noti e isolati e due casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 6 sono 16 i casi nelle ultime 24h e si tratta di tredici contatti di casi già noti e isolati. 

Covid19 nel Lazio 

Nelle province si registrano 44 casi e nessun decesso nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono tredici i casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano ventuno casi e si tratta di nove contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Rieti si registrano sei i casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Viterbo si registrano quattro casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati.

Il commento dell’assessore D’Amato 

“Su circa 10 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 219 casi di questi 129 sono a Roma e due i decessi. Mantenere alta l’attenzione, la gran parte dei casi in ambito conviviale ed extra scolastico -commenta l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato -. Se non si rispettano le regole inevitabili altre misure di contenimento come l’obbligo di mascherine sempre. Riprese le attività del drive-in presso il parcheggio lunga sosta dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino dopo la sospensione di ieri a causa del maltempo e del forte vento”. 

Il bollettino dello Spallanzani del 26 settembre 

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati “127 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 14 pazienti necessitano di terapia intensiva”. Lo comunica, nel bollettino medico diffuso in mattinata, l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani aggiungendo che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 728”. 

Zingaretti: “Non escludo nuovo lockdown” 

Test negli aeroporti

Come informano ancora dall’Unità di Crisi Regione Lazio “dall’inizio dell’attività di testing negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sono stati eseguiti 27288 tamponi rapidi antigenici: il 53% a cittadini residenti nel Lazio, il 26% a cittadini residenti in altre Regioni e il 21% a cittadini residenti all’estero”.

Studenti positivi in due istituti superiori

Covid19 che non lascia indenne gli studenti delle scuole superiori della Capitale e della sua provincia. Due casi positivi sono infatti stati comunciati all’Istituto di Istruzione Superiore Gaetano De Sanctis della sede di via Gallina, a Roma nord ed al  liceo Majorana-Pisano Eusebio Ciccotti. Nel primo caso la classe frequentata dall’alunno è stata messa in quartantena mentre nel Comune della provincia nord est romana le lezioni saranno sospese lunedì e martedì prossimi per le operazioni di sanificazione del plesso. 

Italia simbolo di uno sforzo collettivo 

“L’Italia è stato il primo Paese in Europa e in Occidente che si è trovato a fronteggiare questa emergenza su larga scala. Il nostro Paese è divenuto simbolo di uno sforzo collettivo, umano prima ancora che sanitario e politico, portato poi in dote all’intera comunità internazionale”. Le parole il presidente del consiglio Giuseppe Conte nel corso del Dibattito generale della 75ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Nelle settimane di profonda emergenza, l’Italia ha toccato con mano il sostegno e la vicinanza della comunità mondiale. Tante le manifestazioni di solidarietà e di assistenza e tanti, lo voglio sottolineare, gli attestati che hanno riconosciuto la forza, la resilienza e il coraggio dei miei concittadini a cui, anche in questa sede, sento il dovere di dire ‘grazie’ per il grande senso di responsabilita’ dimostrato”, aggiunge il premier Conte.

Il tuo browser non può riprodurre il video.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Attendi solo un istante
Forse potrebbe interessarti

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

Articolo aggiornato alle ore 16:30 del 26 settembre 2020. 
 

Fonte : Roma Today