Coronavirus, 6491 i casi di Covid19 nel Lazio. Chiuso drive in a Fiumicino causa maltempo

Sono 6491 gli attuali casi positivi Coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 4775 sono in isolamento domiciliare, 563 sono ricoverati non in terapia intensiva, 36 sono ricoverati in terapia intensiva. 5892 le persone in isolamento domiciliare. 904 sono i pazienti deceduti e 8040 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 15435 casi.

Il bollettino dello Spallanzani del 26 settembre 

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati “127 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 14 pazienti necessitano di terapia intensiva”. Lo comunica, nel bollettino medico diffuso in mattinata, l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani aggiungendo che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 728”. 

Coronavirus nel Lazio venerdì 25 settembre 

In particolare nella giornata di ieri, venerdì 25 settembre su oltre 11 mila tamponi effettuati nel Lazio si sono registrati 230 nuovi casi di Coronavirus. 113 a Roma e due i decessi. Stesso numero di giovedì nonostante un aumento del numero dei tamponi. Quarantaquattro i nuovi casi da SarsCov2 nei Comuni della provincia di Roma, e 73 nelle città capoluogo del Lazio.

Studenti positivi in due istituti superiori

Covid19 che non lascia indenne gli studenti delle scuole superiori della Capitale e della sua provincia. Due casi positivi sono infatti stati comunciati all’Istituto di Istruzione Superiore Gaetano De Sanctis della sede di via Gallina, a Roma nord ed al  liceo Majorana-Pisano Eusebio Ciccotti. Nel primo caso la classe frequentata dall’alunno è stata messa in quartantena mentre nel Comune della provincia nord est romana le lezioni saranno sospese lunedì e martedì prossimi per le operazioni di sanificazione del plesso. 

Drive in chiuso a Fiumicino causa maltempo

Come comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio, “per avverse condizioni atmosferiche ed allerta meteo il drive-in lunga sosta all’aeroporto di Fiumicino chiude in attesa di un miglioramento”.

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Italia simbolo di uno sforzo collettivo 

“L’Italia è stato il primo Paese in Europa e in Occidente che si è trovato a fronteggiare questa emergenza su larga scala. Il nostro Paese è divenuto simbolo di uno sforzo collettivo, umano prima ancora che sanitario e politico, portato poi in dote all’intera comunità internazionale”. Le parole il presidente del consiglio Giuseppe Conte nel corso del Dibattito generale della 75ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Nelle settimane di profonda emergenza, l’Italia ha toccato con mano il sostegno e la vicinanza della comunità mondiale. Tante le manifestazioni di solidarietà e di assistenza e tanti, lo voglio sottolineare, gli attestati che hanno riconosciuto la forza, la resilienza e il coraggio dei miei concittadini a cui, anche in questa sede, sento il dovere di dire ‘grazie’ per il grande senso di responsabilita’ dimostrato”, aggiunge il premier Conte.
 

Fonte : Roma Today