Solferino, rissa finisce in tragedia: due fratelli gemelli accoltellati dal cugino in fuga

in foto: Immagine di repertorio

È ricoverato in gravi condizioni al Poliambulanza di Brescia uno dei due fratelli gemelli di 36 anni accoltellati al culmine di una violenta rissa aggressione questa sera a Solferino, in provincia di Mantova. A colpire i due fratelli con numerosi fendenti un cugino che si è poi dato alla fuga. Sull’aggressione stanno indagando i carabinieri della comando di Castiglione delle Stiviere.

Stando a quanto si apprende la chiamata al 118 è giunta intorno alle 18.50 di oggi venerdì 25 settembre quando è stato chiesto l’intervento del personale medico per un’aggressione avvenuta nel comune di Solferino in piazza Marconi: sul posto sono giunte poco tre ambulanza e un’auto medica alle quali si è aggiunto anche un’eliambulanza. Sul luogo dell’aggressione c’erano due uomini poi risultati essere due fratelli gemelli di 36 anni di nazionalità albanese che presentavano delle profonde ferite da arma da taglio: uno dei gemelli è stato trasportato in gravi condizioni al Poliambulanza di Brescia con ferite all’addome, mentre il fratello è stato ricoverato nell’ospedale di Castiglione delle Stiviere.

Sulle tracce dell’aggressore, fuggito subito dopo aver accoltellato i due si sono messi i carabinieri di Casiglione delle Stiviere che sono giunti insieme con i soccorritori in piazza Marconi: secondo una prima ricostruzione sembra che i due fratelli, uno residente a Solferino e l’altro a Cavriana, entrambi muratori, si trovassero all’interno di un bar quando è sopraggiunta un’auto. Dalla vettura sarebbe sceso proprio il cugino che dopo averli invitati ad avvicinarsi si è scagliato contro i due colpendoli con vari fendenti. I fratelli si sono difesi tanto da indurre il cugino a risalire in auto e a fuggire. I militari hanno rintracciato l’uomo dopo una fuga durata diversi chilometri: è stato bloccato a Ponti sul Mincio, a pochi chilometri di distanza del luogo dell’accoltellamento. Restano da chiarire i motivi dell’aggressione.

Fonte : Fanpage