Coronavirus, a Roma 113 nuovi casi: sono 230 in totale nel Lazio. I dati Asl del 25 settembre

Su oltre 11 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 230 nuovi casi di coronavirus, questi 113 sono a Roma e due i decessi. Stesso numero di ieri nonostante un aumento del numero dei tamponi, mentre rispetto al 24 settembre ci sono dati in calo a Roma e un lieve aumento nelle province. 

“Bisogna mantenere alta l’attenzione. – ha commentato l’assessore alla sanità nel Lazio Alessio D’Amato – Nelle scuole attualmente prevalgono i casi singoli con link extra scolastici soprattutto legati ad attività ricreative e conviviali, a dimostrazione che in prevalenza nelle scuole si stanno adottando le misure necessarie che però devono essere replicate anche fuori dai contesti scolastici”.

I dati dei contagi a Roma del 25 settembre

Nella Asl Roma 1 sono 40 i casi nelle ultime 24h e di questi tre sono di rientro, uno con link dalla Sardegna, uno dalla Lombardia e uno dalla Campania. Sono ventuno i casi con link familiare o contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl Roma 2 sono 42 casi nelle ultime 24h e tra questi venti sono i contatti di casi già noti e isolati e sedici individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 3 sono 31 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quattro casi di rientro uno dalla Germania, uno dal Messico, uno dalla Toscana e uno con link dalla Sardegna. Diciassette sono i contatti di casi già noti e isolati e due casi individuati al test sierologico.

I casi nella provincia della Capitale

Nella Asl Roma 4 sono 9 i casi nelle ultime 24h e si tratta di due casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale e sette sono i contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 16 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sette contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 6 sono 19 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso di rientro dalle Marche, undici sono i contatti di casi già noti e isolati e due sono casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione.

73 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 73 casi e nessun decesso nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono ventidue i casi e si tratta di un caso di rientro dalla Russia e uno da Singapore. Un caso ha link ad un cluster di un matrimonio dove è in corso l’indagine epidemiologica e sono quattordici i contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano trentuno casi e si tratta di nove contatti di casi già noti e isolati e quattro casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Rieti si registrano tredici casi e si tratta di un caso di rientro dall’Umbria e dieci casi con link ad un cluster noto dove è in corso l’indagine epidemiologica. Nella Asl di Viterbo si registrano sette casi e si tratta di tre contatti di casi già noti e isolati

Presidente dell’ordine dei medici: “Nel Lazio situazione preoccupante”

15435 positivi da inizio pandemia

Nel Lazio ad oggi sono 6491 i casi positivi a Covid-19, con 563 ricoverati, a cui si aggiungono 36 pazienti in terapia intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 5892, i guariti sono 8040 e i decessi 904. Il totale dei casi esaminati è pari a 15435. Questo il bollettino aggiornato della Regione Lazio. 

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Allo Spallanzani 125 pazienti positivi

Sono ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma “125 pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-Cov-2. Sono 15 i pazienti che necessitano di terapia intensiva”. Lo sottolinea il bollettino odierno dello Spallanzani. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 722”.

Test nelle scuola di Anguillara 

Sono terminate ieri le attività per i test rapidi antigenici all’istituto scientifico Vian di Anguillara. La Asl Roma 4 ha effettuato 261 test agli studenti e ai docenti, che sono risultati tutti negativi. Lo comunica l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: “Le operazioni si sono svolte in sicurezza e solo con una breve interruzione delle lezioni”. Si è trattato di “una importante sperimentazione che a rotazione verrà ripetuta anche in altri istituti del territorio”, annuncia. “La priorità è garantire sicurezza nelle scuole – ribadisce l’assessore – e non riaprire stadi con rischio di assembramenti”.

Zingaretti: “Contrari a capienza degli stadi al 25%”

“Dopo l’appello dell’Associazione Nazionale dei Presidi che solo ieri ha richiamato il senso di responsabilità di studenti e genitori invitandoli a usare sempre mascherine e distanziamento agli ingressi e le uscite delle scuole, evitando gli assembramenti di gruppi, ritengo sbagliato oggi, anche solo ipotizzare la riapertura degli stadi fino al 25% della loro capienza creando quindi assembramenti che possono raggiungere il numero di migliaia di persone. Stamattina il delegato della Regione Lazio ha abbandonato la Conferenza delle Regioni perché in disaccordo con questa ipotesi”.

Così in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha aggiunto: “Non c’entra niente lo sport o il calcio, ma mantenere un minimo di logica e coerenza nelle scelte che si fanno per garantire la sicurezza degli italiani”.

Ordinanza Regione, per Roma-Juventus e Lazio-Inter massimo 1000 persone

Per Roma-Juve del 27 settembre e per Lazio-Inter del 4 ottobre l’accesso allo stadio Olimpico sarà consentito ad un massimo di 1.000 persone all’aperto. Lo prevede l’ordinanza firmata della Regione Lazio in vista degli incontri di serie A.

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“Ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica – si legge nella nota -, la presenza di pubblico sarà consentita solo presso i settori in grado di assicurare la permanenza delle persone presso la postazione seduta pre-assegnata per l’intera durata dell’evento. Gli organizzatori dovranno garantire il contingentamento ed il controllo degli ingressi e un’apposita segnaletica sui posti non utilizzabili. Sarà obbligatorio inoltre far rispettare un distanziamento minimo tra le sedute assegnate affinché tra uno spettatore e l’altro vi sia frontalmente e lateralmente, almeno 1 metro e assicurare la presenza di prodotti per l’igiene delle mani per gli spettatori e per il personale, in più punti dello stadio”.

Articolo aggiornato alle 17:29 del 25 settembre

Fonte : Roma Today