Il Signore degli Anelli, cosa rende Gandalf il più grande mentore di tutti i tempi?

Che Gandalf abbia le stimmate del leader non lo scopriamo certo oggi: lo stregone creato dal genio di Tolkien è uno dei personaggi più amati del mondo de Il Signore degli Anelli. Ma cos’è, esattamente, a rendere il personaggio interpretato da Ian McKellen un grande leader o, addirittura, il più grande leader di sempre?

Le risposte sono molteplici, ma ciò che prima di ogni altra cosa attira la nostra attenzione è la consapevolezza dei propri limiti: Gandalf è ben lontano dall’essere il personaggio più potente della storia (a differenza, per citare un suo illustre “collega”, di un Albus Silente), come dimostrano gli scontri con il Balrog o con Saruman.

Gandalf, però, accetta i propri limiti e soprattutto non tenta di nasconderli: l’esempio più lampante è il momenti in cui il nostro rifiuta l’Anello offertogli da Frodo, ben consapevole (al contrario di Saruman) che finirebbe per essere dominato dall’immenso potere dell’oggetto.

Lo stregone grigio (poi bianco), inoltre, è un personaggio capace di improvvisi sfoghi di severità (chiedere a Pipino per informazioni) ma anche di essere buono ed amichevole, come dimostra la celebre scena del suo arrivo nella Contea con i bambini festanti ad aspettare i suoi fuochi d’artificio.

Saggio e fallibile, maestro severo ed amico perfetto per una serata passata a fumare erba pipa: è l’insieme di queste doti a rendere Gandalf quello che noi consideriamo il leader perfetto, e siamo certi che i nostri amici hobbit concorderebbero. Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti! Nel frattempo si avvicina finalmente l’uscita dell’edizione 4K de Il Signore degli Anelli; qui, intanto, trovate i 10 meme più divertenti sugli hobbit.

Fonte : Everyeye