Ora Google Maps ti mostra sulla mappa anche i casi di Covid-19

Google aggiunge un nuovo livello di informazioni sulla sua app Google Maps per mostrare direttamente sulla mappa le informazioni relative all’andamento dei contagi da Covid-19 nell’area in cui decedi di muoverti

google-maps(immagine: Getty Images)

Al tempo della pandemia da coronavirus, che nel mondo ha raggiunto ormai 31,9 milioni di casi, anche le mappe di Google Maps si accrescono di nuovi servizi e funzionalità. Insieme alle indicazioni sull’affluenza e i momenti migliori per visitare i luoghi prescelti e gli avvisi in tempo reale con gli aggiornamenti sulle restrizioni di sicurezza e le misure anti-Covid, il colosso di Mountain View ha infatti annunciato un nuovo servizio in grado di mostrare direttamente sulla mappa visualizzata anche i dati più aggiornati sui casi presenti nell’area in cui ci si vuole muovere.

Si tratta di una funzione aggiuntiva che si trova nella sezione layer della schermata di Google Maps (in alto a destra), e si attiva cliccando sulla voce Covid-19 info. In questo modo, sulla mappa aperta verranno visualizzate anche le informazioni sul numero di nuovi casi di coronavirus trovati in quell’area su 100mila persone, oltre a un’indicazione che mostra se i casi registrati sono in aumento o meno sulla base delle informazioni disponibili a livello nazionale.

(immagine: Google)

Inoltre, una scala di colori diversi permette di identificare la concentrazione dei casi in quell’area, dal grigio, che segna un numero di casi inferiori a uno fino al rosso scuro, che identifica concentrazioni con più di 40 casi registrati e accertati. Man mano si restringe l’area di interesse, poi, le informazioni vengono mostrate via via a livello nazionale, regionale, provinciale fino ad arrivare a quelle relative alle singole città, con la copertura degli oltre 220 stati censiti dal servizio Google Maps.

Le informazioni utilizzate dal servizio provengono dalle istituzioni e da fonti accreditate che già diffondo i dati sull’andamento della pandemia a livello globale, come l’Organizzazione mondiale della sanità, i ministeri della Sanità dei deversi paesi, gli ospedali, così come altre istituzioni sanitarie o enti nazionali e locali, così da poter fornire dati sempre più precisi e aggiornati in tempo reale. Al momento il rilascio in Italia ancora non sembra essere completo, quindi molte persone ancora non sono in grado di vedere questa nuova funzione.

Fonte : Wired