Pubblicità in ‘guarigione’ dal coronavirus. L’Upa migliora le stime dell’adv

Pubblicità in ‘guarigione’ dal coronavirus. L’Upa migliora le stime dell’adv

“Questo è il primo incontro del nostro settore che si svolge anche in presenza fisica e ci dà fiducia per il futuro”, ha spiegato Lorenzo Sassoli de’ Bianchi, presidente Upa, all’evento ‘Il senso della marca e il futuro dell’advertising’ organizzato con il Politecnico di Milano per presentare la ricerca Branding E-volution realizzata dalle due realtà. “Sono convinto che stiamo uscendo lentamente da un periodo drammatico. La crisi per gli investitori pubblicitari è iniziata nel 2008, in un’epoca in cui non esistevano gli influencer, il programmatic e il branded content. In questi anni è successo di tutto, e come investitori pubblicitari dobbiamo tenere conto delle grandi trasformazioni che le aziende hanno dovuto affrontare in questi anni”.

In questo quadro il digitale gioca un ruolo di primo piano. “Oggi non è una possibilità ma una necessità. Il digitale racchiude opportunità e rischi. Ma il futuro è nel digitale e con questo dobbiamo fare i conti”.

Il presidente Lorenzo Sassoli De Bianchi ha annunciato che, in base a una survey interna dell’associazione degli spender italiani, stima la probabile chiusura 2020 a -12%. Un trend decisamente molto meno pesante rispetto a quanto era stato preventivato qualche mese fa. In pieno lockdown si parlava di -20% e successivamente di -17%. Dunque Da Sassoli De Bianchi e Upa comunicano un segnale di parziale ottimismo.

Fonte : Affari Italiani