Green Carpet Fashion Awards 2020: Robert Downey Jr presenterà la prima edizione digitale su YouTube

Era il 2017 quando per la prima volta la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) istituiva il Green Carpet Fashion Awards. L’evento rispondeva al bisogno di dare maggiore risalto all’impegno profuso dalle case di moda in nome della sostenibilità, portando la produzione su standard più green. Ma intendeva allo stesso tempo sostenere anche le realtà più piccole del settore impegnate nella moda etica e rilanciare il Made In Italy. L’anno scorso i vincitori degli Oscar della Moda erano stati, tra gli altri: Elia Maramotti di Max Mara, la designer Flavia La Rocca, la supermodella Doutzen Kroes, Valentino Garavani. Quest’ultimo aveva ricevuto dalle mani di Sofia Loren il GCFA Legacy Award, in omaggio alla sua brillante carriera di livello internazionale, che ha segnato gli ultimi 60 anni della storia della moda. Chi si aggiudicherà quest’anno la statuetta in oro rigorosamente etico firmata Chopard?

Robert Downey Jr e Giorgio Testi ai Green Carpet Awards

L’edizione 2020 dei premi sarà trasmessa il prossimo 10 ottobre in anteprima mondiale su SkyUno, ma l’appuntamento è stato girato presso il Teatro alla Scala di Milano. Non a caso, l’immagine pubblicata sui social della Camera vede proprio il famoso teatro trasformarsi in una sorta di giardino, pieno di una rigogliosa e fitta vegetazione. Sarà poi Robert Downey Jr. (per tutti l’Iron Man dell’universo Marvel) a presentare l’appuntamento online su YouTube. L’attore porterà sul canale di Fashion Channel i momenti di apertura e di chiusura di questa quarta edizione dell’evento, che si avvale anche di un altro nome notevole, stavolta del panorama italiano. Si tratta del candidato agli Emmy Giorgio Testi, chiamato alla regia.

Parola chiave: sostenibilità

La CNMI si sta impegnando molto per diffondere il valore della sostenibilità nel settore moda. L’obiettivo è portare avanti attività che possano fornire informazione e non solo. Importante è anche dare supporto e spunti pratici per migliorare i cicli produttivi rendendoli più rispettosi e responsabili, senza sprechi, senza violenze verso l’ambiente e senza uno scellerato sfruttamento delle risorse. Per questo, il primo passo è stato un atto ben preciso: la pubblicazione del Manifesto della sostenibilità per la moda italiana nel 2012, che ha fissato i 10 pilastri imprescindibili per una moda realmente sostenibile. Ancora oggi, la CNMI lavora affinché questo documento venga rispettato e messo in atto. I membri del gruppo di lavoro includono grandi nomi del calibro di Versace, Armani, Gucci, Fendi, Prada, Valentino, Ferragamo.

Fonte : Fanpage