Angelica non ce l’ha fatta: era stata operata al cervello grazie ad una raccolta fondi

Grazie ad una catena di solidarietà era riuscita a sottoporsi ad un intervento al cervello ad Hannover, in Germania, ma nonostante l’ottima riuscita dell’operazione, dopo il suo ritorno a casa, in Sicilia, Angelica Abate si è spenta. La 18enne messinese, promessa della pallavolo, da febbraio lottava contro un raro cancro al cervello, con familiari e amici che con una raccolta fondi erano riusciti a mettere insieme 100mila euro, la cifra necessaria per quell’intervento. Ma a nulla è servito, e adesso la comunità di Roccamulera, in provincia di Messina, piange la sua giovane guerriera. A comunicare la terribile notizia sono stati il fratello Carmelo e il padre Salvo sulla pagina raccolta fondi di Gofundme: “La nostra meravigliosa Angelica è volata via”.

Addio Angelica Abate, i funerali a Roccalumera

Oggi sono stati celebrati i funerali della 18enne nella Chiesa Madonna della Catena a Roccalumera, in provincia di Messina. Padre Salvatore Orlando e Padre Alex De Gregorio hanno officiato la celebrazione ricordando la giovane vita spezzata dalla malattia incurabile.  A salutare Angelica le giocatrici dell’Asd Pallavolo Roccalumera in divisa da gioco. Ore di commozione con la bara bianca omaggiata dai palloncini lanciati in aria dai coetanei.

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La raccolta fondi e l’operazione

Angelica era stata sostenuta da una straordinaria gara di solidarietà partita da Roccalumera e poi estesa in tutta Italia. Tutti volevano aiutare e tutti volevano sapere le condizioni della ragazza dopo gli interventi chirurgici che purtroppo non hanno sconfitto il maledetto tumore. A maggio erano stati raccolti oltre 100mila euro tramite donazioni dei cittadini, cifra utile a permettere ad Angelica di sottoporsi a un’operazione molto importante in un centro specializzato di Hannover. Tutto sembrava andare per il verso giusto ma le sue condizioni con il passare dei giorni peggioravano fino alla morte. L’aiuto ad Angelica ha lasciato un segno in chi in questi mesi non si è perso d’animo nel sostenere i familiari. Una vicinanza importante che se non potrà sconfiggere la morte non farà dimenticare il bene che la comunità jonica ha voluto a questa giovane ragazza, volata in cielo troppo presto. 

Fonte : Today