Quali serie guardare se ti è piaciuta Ratched

Se vi piacciono a personaggi letterari femminili contorti, tendenzialmente privi di remore morali ma dalla mente popolata di demoni, ossessioni e istinti omicidi, la seconda stagione dell’antologia horror di Castel Rock ispirata ai classici di Stephen King fa al caso vostro. Così come Ratched, anche Misery si sviluppa creativamente come un origin story: Annie Wilkes è destinata a diventare l’infermiera psicopatica di uno dei romanzi più acclamati del maestro dell’orrore. Giovanissima madre single che si stabilisce in una cittadina isolata del Maine, Annie cerca di rifarsi una vita con la figlia adolescente. È una madre attenta e protettiva con un passato traumatico dal quale è riuscita a sfuggire fisicamente ma non psicologicamente, che manifesta sempre più chiari segni di squilibrio e paranoia man mano che la tensione della situazione in cui è coinvolta – nientemeno che una manciata di redivivi che fonda un culto stregato – precipita. Castle Rock fonde thriller psicologico e horror soprannaturale, alternando alla disamina di questo terrificante personaggio (le infermiere psicopatiche sono le peggiori), l’immersione in atmosfere orrorifiche. Bonus: Annie è più coinvolgente di Mildred. Serie canadese di Netflix ispirata al romanzo omonimo di Margaret Atwood (autrice anche di Handmaid’s Tale) Il racconto dell’ancella, L’altra Grace è un period che ruota tutto intorno alla figura di una povera immigrata irlandese, Grace Marks, in priione da più di dieci anni. Grace, governante un uomo di nome Thomas Skinner, è stata condannata appena adolescente al carcere a vita per aver partecipato all’omicidio efferato e raccapricciante di questi e di un’altra donna. Nei sei episodi di cui si compone questa serie limited, un medico viene assegnato al caso di Grace – che afferma di non ricordare nulla – e inizia con lei alcune sessioni di incontri per andare alla ricerca dei suo tempestoso passato, in un’epoca, la prima metà del diciannovesimo secolo, ancora acerba di conoscenze circa i misteri della psicologia umana. Cupa, introspettiva e fredda, anche L’altra Grace affronta il legame tra morte, violenza e psiche femminile, affidandosi a una confezione meno glamour e patinata di Ratched.   Christina Ricci, attrice cinematografica che si era già cimentata con il piccolo schermo in Pan Am e si avvale di un talento e un aspetto naturalmente ideali per i ruoli inquietanti, presta le sue fattezze a un personaggio esistito veramente durante la seconda metà del diciannovesimo secolo, Lizzie Borden. Gli sceneggiatori televisivi negli ultimi anni mostrano una predilezione per i personaggi delle donne assassine, preferibilmente pazze e vissute nei due secoli addietro, durante un passato privo di risorse scientifiche adeguate per dimostrarne l’effettiva colpevolezza. La Borden, come accennato, è esistita veramente, circondata per anni dalla fama acquisita durante un processo che la vedeva accusata di aver massacrato a colpi di ascia il padre insopportabilmente taccagno e la matrigna. La storia segue Lizzie dopo l’assoluzione: non tutti sono convinti della sua innocenza tanto che un Pikerton arriva in città per approfondire le indagini, mentre intorno alla donne conoscenti e parenti cominciano a morire inspiegabilmente. Anche questa serie è composta da una sola stagione, principalmente sviluppata intorno alla relazione tra Lizzy e il legame fortissimo tra lei e sua sorella Emma. Un altro punto in comune con Ratched è infatti il tema della solidarietà femminile.   Memorabile – ai tempi venne paragonato a Twin Peaks – serie evento di una quindicina di anni fa, The Kingdom è una produzione danese in otto episodi firmata niente meno che dal regista danese Lars von Trier. Il regno è ambientata in un ospedale di Copenaghen, nell’ala psichiatrica popolata da personaggi dalle turbe più curiose. L’aspetto rivelante, tuttavia, è che i malati menali più gravi sono i dottori e il personale dell’istituto, mentre la cosa più strana è che il reparto è infestato di fantasmi e segnato da fenomeni inspiegabili soprannaturali. Tra apparizioni sconcertanti di una ragazzina defunta, un patologo ossessionato dai tumori, una donna ingravidata da un fantasma e altre amenità una più inquietante dell’altra, The Kingdom è la serie da vedere se si è attratti dalle storie ambientate in manicomi e ospedali psichiatrici, sebbene con questa si rischi davvero di perdere la testa.   La longeva antologia dell’orrore, sebbene ambientata in epoche e luoghi diversi – è costituita da storie e personaggi che fanno parte del medesimo universo narrativo. La serie è creata dallo stesso Ryan Murphy che ha prodotto Ratched; non vi consigliamo nessuna stagione in particolare, anche se la seconda è, come la origin di Mildred, ambientata in un manicomio, perché di tutte le nove stagioni di cui si compone, ognuna mantiene le atmosfere alienanti e il gusto per il macabro, il grottesco e l’eccesso che caratterizzano le produzioni di Ryan Murphy. Che si tratti di case infestate, di istituti abitati dal demonio, di circhi, di scuole per giovani streghe o di alberghi decadenti e popolati da vampiri, ognuno dei luoghi di American Horror Story è il posto giusto per continuare a intrattenersi dopo la visione di Ratched.

Fonte : Wired