Vigoressia: quando allenarsi troppo diventa nocivo per la salute

Sappiamo bene quanto sia rischioso per la salute condurre una vita troppo sedentaria, ma il troppo stroppia in tutto, anche nelle cose che apparentemente potrebbero sembrarci solo che salutari. Come per una vita eccessivamente pigra, anche un eccessivo allenamento può provocare dei danni al nostro organismo. Il sovrallenamento può comportare una serie di problemi che è bene non sottovalutare: dal rischio di traumi e infortuni a veri e propri danni sistemici a carico, in particolare, dell’apparato cardiovascolare.

La vigoressia

L’ossessione del mantenersi in forma e allenarsi costantemente è una forma di dismorfobia che prende il nome di vigoressia. In poche parole, si tratta di una percezione distorta del proprio corpo, un’ossessione per il proprio aspetto fisico, dunque, chi ne soffre è ossessionato dalle condizioni della propria massa muscolare, dalle ore da dedicare all’esercizio fisico, tanto da trascurare gli altri aspetti della vita.

Quando ci alleniamo, il nostro fisico subisce uno stress, dovuto al carico di lavoro a cui lo sottoponiamo. L’organismo risponde adattandosi, ovvero migliorando le proprie prestazioni. I problemi sorgono quando si crea un disequilibrio tra i vari elementi che contribuiscono al miglioramento della prestazione atletica, ovvero i tempi, le modalità di allenamento, l’alimentazione e il riposo.

I sintomi

È possibile riconoscere l’allenamento eccessivo attraverso alcuni sintomi comuni, quali: quando comimciamo a notare minori progressi nella prestazione atletica, quando abbiamo il battito cardiaco accelerato anche a riposo, insonnia, perdita di peso, poco appetito e insieme desiderio continuo di cibi dolci e zuccherati.

Rischi per la salute

Come si legge su Tgcom24, di recente gli scienziati dell’Università dell’Illinois, hanno scoperto e reso noto in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Mayo Clinic Proceedings”, che il troppo allenamento è nocivo per la salute e può provocare malattie cardiovascolari e ictus. Sono esposti in particolare gli uomini di razza bianca, che si allenano per oltre sette ore e mezza a settimana: in loro cresce in modo significativo il rischio di depositi di calcio nelle coronarie. Questi soggetti presentano anche uno stress più intenso a livello delle arterie, dal quale deriva un maggiore rischio di arteriosclerosi.

Come allenarsi in modo sano

Come allenarsi, dunque, senza incappare in problemi di salute? Per prima cosa, bisogna fare attenzione all’intensità. In poche parole dovremmo adeguare l’allenamento al nostro stile di vita. Bisogna avvicinarsi ad attività intense in maniera graduale: chi abitualmente conduce una vita sedentaria non può di punto in bianco immergersi in attività fisicamente impegnative. Una certa attenzione è richiesta anche alla durata dell’allenamento, se l’obiettivo, ad esempio, è quello di migliorare la massa muscolare, è bene sapere che i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, cominciano a salire dopo 40-50 minuti, questo ormone utilizza le proteine per produrre energia, quindi vanifica di fatto l’efficacia del lavoro. Invece, una sessione di ginnastica può tranquillamente protrarsi per un’ora o anche oltre. Al termine di ogni sessione è indispensabile dedicare qualche minuto allo stretching, per allungare i muscoli sottoposti all’esercizio.

Infine, fondamentale è la pausa tra un allenamento e un altro, indispensabile per favorire il recupero organico. I tempi variano molto a seconda del tipo di allenamento, delle condizioni e dall’età. Però, in generale, per un non professionista l’ideale sono tre allenamenti alla settimana, intervallati da un giorno di riposo. Se ci si allena più spesso, è bene differenziare il lavoro concentrandolo su diversi gruppi muscolari, rispettando i loro tempi di riposo.

Fonte : Today