Succession, 5 buone ragioni per vedere la serie tv premiata agli Emmy 2020

La serie tv in onda su Sky Atlantic ha incassato numerose statuette agli “Oscar della televisione”. Del resto, se è tanto amata da pubblico e critica, è per una serie di ottimi motivi

Ai recenti Emmy Awards, in quella che è stata un’inedita edizione “formato pandemia”, con i premiati che si collegavano da casa per il discorso di ringraziamento, tre show si sono spartiti il grosso del bottino, ognuno nella rispettiva categoria. Watchmen ha dominato nei riconoscimenti destinati alle miniserie, Schitt’s Creek (scopri tutto quello che c’è da sapere sulla serie comedy del momento) in quelli riservati alle commedie e, per finire, Succession ha stravinto nella categoria serie drammatiche, aggiudicandosi ben sette statuette.

Tra i premi vinti da Succession, figurano quelli per la Miglior serie drammatica, per il Miglior attore protagonista (Jeremy Strong), per la Miglior regia e la Miglior sceneggiatura in una serie drammatica. Insomma, difficile chiedere di più a una serie tv che era già partita alla grande con la prima stagione e che con la seconda ha confermato tutto ciò di buono che si era visto in precedenza.

Emmy Awards 2020, trionfano le serie tv su Sky

Se è vero che la serie tv in onda su Sky Atlantic è apprezzata dalla critica, è addirittura adorata dal pubblico. E chi per caso non l’avesse ancora vista farebbe meglio a “correre ai ripari”, perché ci sono davvero tante buone ragioni per gustarsi Succession dal primo all’ultimo episodio.

I 5 buoni motivi per vedere Succession

1. Tutti ne parlano

Succession 3: le riprese, forse, cominceranno entro la fine del 2020

Dopo il trionfo agli Emmy, Succession è diventata la serie drama del momento. È naturale, quindi, che sia diventata uno dei principali argomenti di discussione tra gli amanti della serialità televisiva. Vale perciò la pena vederla anche solo per non rimanere tagliati fuori dalla conversazione!

2. Ha degli attori incredibili

Il principale punto di forza di questa vera e propria serie corale sta senza dubbio nel cast straordinario che è stato messo in piedi, e non stiamo parlando solo del già citato Strong, vincitore di un Emmy. Dal veterano Brian Cox, che interpreta il magnate Logan Roy, alla giovane Sarah Snook, che impersona Shiv, passando per la “testa calda” Kieran Culkin, qui nei panni di Roman, non c’è un attore di Succession che non meriti una menzione.

3. È ricca di intrighi e colpi di scena

La storia, per chi non la conoscesse, è quella della famiglia Roy, guidata dal capofamiglia Logan, magnate a capo di uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo. Siccome il padre è alle prese con una serie di problemi di salute, i figli, mossi ognuno da una propria agenda personale, si danno da fare per trarre profitto da una prossima successione. Già le premesse sono insomma sufficienti ad assicurare emozioni continue, ma lo svolgimento è ancora più appassionante di quanto si possa immaginare in principio.

4.    È realistica

Il mondo dei media e della politica, così come le dinamiche interne alle grandi famiglie, sono raccontati certo drammatizzando il tutto ai fini della narrazione, ma il ritratto che ne esce è estremamente credibile e plausibile. Un motivo in più per, quindi, per guardare Succession: capire come funziona tutta una parte del nostro presente.

5.    In due stagioni, non ha mai avuto un calo

Ci sono serie straordinarie che però, prima di ingranare, hanno bisogno praticamente di una stagione intera. Ce ne sono altre, invece, che partono col botto per poi collassare su se stesse dopo la prima stagione, se non addirittura dopo pochi episodi. Succession, al contrario, mantiene sempre lo stesso altissimo livello qualitativo dalla prima all’ultima puntata. E scusate se è poco…

Fonte : Sky Tg24