Eleonora Manta e Daniele De Santis: il duplice omicidio di Lecce

Daniele De Santis, 33 anni, arbitro di calcio e gestore di un Bed & Breakfast, ed Eleonora Manta, di 30 anni, sono stati uccisi nella serata di lunedì 22 settembre nei pressi della stazione ferroviaria, in una strada perpendicolare a viale Gallipoli a Lecce. Le prime risultanze delle indagini parlano di delitto passionale. 

Eleonora Manta e Daniele De Santis: il duplice omicidio di Lecce

Lecceprima racconta di “colpi violenti e del tonfo di oggetti e mobili rovesciati sul pavimento, urla sulla rampa delle scale e poi il silenzio. I condomini della palazzina al civico 2 di via Montello hanno allertato i soccorsi intorno alle 21,30, dopo aver visto fuggire un individuo: vestito di nero, con guanti in pelle, passamontagna calato sul volto e uno zainetto di colore giallo, si è dileguato lasciando il corpo di De Santis riverso sulle scale del condominio. La 30enne, invece, è stata trovata nell’appartamento, ormai senza vita. A nulla sono valsi i soccorsi prestati dagli operatori del 118: per i due non vi è stato più nulla da fare. Sono deceduti a causa delle profonde ferite e per emorragia”.

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UIl delitto potrebbe essere il tragico epilogo di una lite finita nel sangue per motivi, al momento, ignoti. L’arbitro Daniele De Santis, apparteneva alla sezione di Lecce e aveva arbitrato anche in Serie B. Sul posto è giunto anche il capo della Procura di Lecce, Leonardo Leone De Castris. Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due fidanzati, entrambi, secondo quanto si apprende, raggiunti da coltellate. Il condominio in cui è avvenuto il fatto è quello in cui abitava l’uomo, nel quartiere Rudiae, nei pressi della stazione ferroviaria.

L’omicidio di via Montello a Lecce

Lecceprima aggiunge che almeno tre testimoni sono stati condotti presso il comando provinciale per essere ascoltati: potrebbero aver notato altri dettagli – oltre all’abbigliamento indossato dal ricercato – fondamentali per l’attività  investigativa.

La palazzina di via Montello non è dotata di videocamere di sorveglianza, ma i carabinieri hanno ispezionato l’isolato alla ricerca di possibili dispositivi installati all’esterno di esercizi commerciali o abitazioni private. Al termine dei rilievi, nel corso della nottata, entrambe le salme saranno trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Immediato l’intervento della polizia e dei carabinieri: i militari del Nucleo investigativo e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, guidati dal capitano Valentino Adinolfi, hanno transennato l’intera area per eseguire i rilievi. L’appartamento è stato anche raggiunto dai colleghi della Sezione investigazione scientifiche, ai quali è toccato il compito di setacciare tutti gli ambienti alla ricerca dei reperti ematici e di eventuali tracce lasciate dal pluriomicida.

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Fonte : Today