Il Buono, il Brutto, il Cattivo e l’amore smisurato di Tarantino: le curiosità sul film

Dopo l’indimenticabile Per qualche dollaro in più, prosegue la rassegna di Rai Movie dedicata al cinema del grande Sergio Leone. Questa sera va in onda Il buono, il brutto, il cattivo, capolavoro dello spaghetti western datato 1966 con Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef.

Per l’occasione, abbiamo raccolto per voi le curiosità da non perdere sul dietro le quinte del film:

  • Inizialmente Clint Eastwood non era interessato al ruolo. L’attore era rimasto deluso nello scoprire che avrebbe condiviso lo schermo con altri due grandi attori, e non essendo ancora famoso negli USA gli era stata offerta una paga molto inferiore agli altri protagonisti. Alla fine, i produttori sono riusciti a convincerlo con un aumento dell’ingaggio, il 10% dei profitti e una Ferrari 275 GTB.
  • Era riluttante all’idea di partecipare al film anche Eli Wallach, ma dopo aver visto 2 minuti del lavoro di Sergio Leone l’attore ha chiesto un contratto.
  • Come capita spesso nella storia del cinema, una delle citazioni più iconiche della pellicola è stata completamente improvvisata. La frase “Quando si spara, si spara, non si parla” è stata infatti inventata sul momento da Eli Wallach tra le risate generali della troupe.
  • La scena dell’esplosione del ponte è stata girata due volte. Questo perché un membro della troupe ha fatto saltare in aria il primo set con troppo anticipo, quando gli operatori non erano ancora pronti a riprendere.
  • Clint Eastwood odiava fumare i sigari sul set.
  • Eli Wallach ha rischiato di farsi seriamente del male (o anche peggio) per ben tre volte durante le riprese: girando la scena finale, il cavallo su cui poggiava è fuggito in anticipo e lo ha trasportato per circa un miglio mentre aveva le mani legate; durante la fuga dal treno, è stato quasi decapitato per aver alzato la testa troppo in alto. Inoltre, sul set ha bevuto per sbaglio dell’acido da una bottiglia di tè, riuscendo per fortuna a sputarlo prima che fosse troppo tardi.
  • È il film preferito di Quentin Tarantino. Intervistato dalla star di Gomorra Marco D’amore in occasione dell’uscita del suo C’era una volta a Hollywood, Tarantino ha spiegato: “Per me è il miglior film che sia mai stato fatto. Preferirei riuscire a girare Il buono, il brutto, il cattivo piuttosto che scrivere Moby Dick durante il giorno mentre dipingo la Cappella Sistina di notte.

Intanto, una celebre location del film è diventata Patrimonio del Cinema Europeo.

Fonte : Everyeye