Airc sostiene la Breast cancer campaign e rilancia la lotta al tumore al seno

Ottobre è il mese della prevenzione. La fondazione italiana per la ricerca sostiene la campagna promossa da Estée Lauder e ha promosso anche una serie di podcast per una conversazione aperta sulla patologia

Natasha Stefanenko è ambasciatrice 2020 della Breast Cancer Campaign

Migliaia di donne nel nostro paese conducono ogni giorno una battaglia contro il tumore al seno che, per il sesso femmminile, rappresenta la neoplasia più frequente in tutte le classi di età. Una lotta che in moltissimi casi vede prevalere le pazienti  (con una sopravvivenza a cinque dalla diagnosi stimata all’87%) ma che, inevitabilmente, fa paura guardando alle forme più aggressive o a quei casi in cui la malattia si manifesta mentre la donna è alle prese con altri importanti passaggi di vita (una gravidanza, ad esempio).

Un caso, quest’ultimo, al centro del primo episodio di Tits Up! Storie di donne in lotta contro il cancro al seno, una serie podcast articolata in sei episodi che è possibile ascoltare sulle principali piattaforme. Un progetto nato dalla collaborazione tra la piattaforma  Storielibere.fm e Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro. Nei vari appuntamenti, che affronteranno diversi aspetti del discorso legato al tumore al seno, interviene la ricercatrice Airc Lucia Del Mastro, che coordina la breast unit del Policlinico San Martino di Genova. L’attenzione, per le donne, deve restare alta tutto l’anno, perché la prevenzione e le diagnosi tempestive fanno la differenza. Ma ottobre si appresta ed è il mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione di questa forma di malattia oncologica.

Anche nel 2020, Fondazione Airc sostiene la Breast Cancer Campaign, che fu lanciata da Evelyn H. Lauder e promossa da The Estée Lauder Companies nei primi anni ’90. Un appuntamento per ricordare, non solo alle donne, che è tempo di accelerare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di cure possibili e vincenti in tutti i casi. Un mondo libero dal tumore al seno, come da hashtag annuale #TimeToEndBreastCancer, richiede grandi sforzi, in particolare al mondo della ricerca, soprattutto nell’ambito della cura, con risposte sempre più specifiche. Grazie agli studi dei ricercatori, diventano sempre più chiari i meccanismi molecolari che portano allo sviluppo della malattia, così come le specifiche alterazioni di ogni singolo tumore, al fine di garantire appunto teorie mirate.

La lotta continua, proprio con l’obiettivo, come enuncia il sito dedicato nastrorosa.it di restituire a migliaia di donne i loro progetti di vita. Sul portale, tante informazioni per sostenere la ricerca e la campagna Nastro Rosa, ma anche un test Airc&Me, per mettere alla prova le proprie conoscenze in materia. Anche il confronto con chi ha già vissuto la malattia, o è in lotta, è importante: e in generale è giusto sottoporsi ai controlli specifici per le diverse fasce d’età, fare prevenzione laddove possibile (attività fisica, alimentazione, ecc) e fare attenzione a quei campanelli d’allarme che possono manifestarsi.

Fonte : Wired