TikTok, il governo cinese contro Trump: “Pressioni per la vendita sono estorsione”. Intesa si allontana

Nella notte TikTok sembrava rassegnata a vendere i suoi asset americani a una società statunitense (come ordinato dal governo Trump). Ma un accordo con la software house Oracle – che i media americani davano per fatto – è stato smentito dall’emittente televisiva statale cinese China Global Television Network.

Subito dopo il portavoce del ministro degli Esteri cinese ha preso di mira gli Stati Uniti: “La caccia a TikTok negli Usa – ha detto Wang Wenbin – è un tipico esempio di estorsione del governo americano. La Cina si oppone con forza a questo atto e sosterrà fermamente la società interessata per proteggere i propri diritti e interessi legali”. E ancora: non accettiamo il “bullismo americano”.
 

Trump aveva firmato un decreto che vieta le transazioni con i proprietari cinesi delle app TikTok e WeChat e che spinge così di fatto la cinese ByteDance a vendere la partecipazione nelle operazioni di TikTok negli Usa.Larry Ellison, uno dei pochi sostenitori che Donald Trump si ritrova dalle parti della Silicon Valley, era sceso in campo in agosto. Oracle, la società del 76enne imprenditore accreditato di un patrimonio di quasi 65 miliardi di dollari (12esima posizione del Bloomberg Billionaires Index), avrebbe preso contatti con un gruppo di fondi americani – tra i quali General Atlantic e Sequoia – per sfidare Microsoft, che aveva già dichiarato a inizio agosto il suo interesse per le attività dell’applicazione in via di dismissione: oltre a quelle negli Stati Uniti, il pacchetto prevede anche Canada, Australia e Nuova Zelanda.Boom di utenti in  Europa
Fonte : Repubblica