Vietato criticare, rimosso il post dei grillini eletti in Municipio VII: denunciava “golpe e bavagli” nel M5s

Erano servite tre pagine al capogruppo del Movimento Cinque Stelle per spiegare perché, il partito lanciato da Beppe Grillo, avesse preso una piega “leaderistica” e per questo esecrabile”.

La censura a gonfie vele

Il lungo post, pubblicato sulla pagina M5s Municipio 7, è però stato rimosso. “La censura procede a gonfie vele” ha commentato, a margine della sorprendente scoperta, il capogruppo municipale Roy Andrea Guido. Insieme agli altri grillini eletti nel parlamentino di Cinecittà aveva prima vergato, e poi messo ai voti, il comunicato ora sparito. 

Una denuncia votata a maggioranza

La lettera non era stato votato all’unanimità. Perché anche nella maggioranza che sostiene la Giunta di Monica Lozzi, l’ex grillina passata con Paragone, si stanno vivendo le prime spaccature. Per ora sono limitate,  visto che su quindici consiglieri, il documento aveva incassato l’appoggio di 13 portavoce. Un consigliere aveva infatti deciso di astenersi mentre un altro, Eugenio Tosatti,  si era espresso in modo contrario.  La gran parte degli eletti aveva però concordato nel voler denunciare “golpe notturni e bavagli”. 

Il post che lodava Monica Lozzi

Tra le ragioni della protesta anche la decisone, “calata dall’alto”, di sottrarre la gestione della pagina facebook dal controllo dei consiglieri pentastellati. Ora la curano degli attivisti. Evidentemente non sono gli stessi che, ai “facilitori” pentastellati, le nuove figure di raccordo calate dai rami del Parlamento, avevano detto di voler sostenere la maggioranza consiliare. E’ a sua volta fedele alla Giunta Lozzi il cui governo, era stato scritto nel post ora censurato, “ha rappresentato e rappresenta una delle migliori esperienze di amministrazione locale”.

Un caso cittadino

L’amministrazione del Municipio VII, il più popoloso di Roma, continua dunque a far discutere. Dentro e fuori dal Movimento. E continua a dividere. Per la maggior parte degli eletti in casa pentastellata rappresenta “un vanto per il Movimento stesso, all’interno e all’esterno dei confini capitolini”. Ma c’è qualcuno che, all’interno dello stesso partito, non è di pari avviso.

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Le critiche interne

“Vietato criticare”, deve aver pensato chi, rimuovendo il post, ha creduto di celare la polvere sotto al tappeto. Un po’ tardivamente. In Campidoglio, tra gli eletti, c’è chi non si fa più tanti scrupoli ad uscire allo scoperto. Con un ritmo che, ormai, è diventato anche complicato documentare.
 

Fonte : Roma Today