Via Sistina, Stefàno boccia l’intervento che la Sindaca voleva intestarsi: “E’ una schifezza”

Campidoglio e Municipio I si sono reciprocamente intestati il rifacimento di via Sistina. Ma a chi deve andare, in realtà, il merito della riqualificazione? 

Soldi sprecati

Secondo Enrico Stefàno la domanda è mal posta. Perché, secondo il presidente della commissione Mobilità, di meritorio in quell’operazione non c’è praticamente nulla. Anzi. Stefàno, pentastellato di lungo corso, parla infatti di “Mezzo milione di euro dei cittadini buttati al vento”. E di un’occasione persa a tutto discapito degli utenti più deboli.

La visione miope del Municipio I

 “Nel 2020, nel cuore della città, nel centro del centro patrimonio UNESCO, si è restituito ai cittadini un marciapiede di miseri 90 cm, inutilizzabile per un papà con il passeggino, figuriamoci per un diversamente abile” ha fatto notare il consigliere grillino di Roma Capitale che ha puntato il dito “sulla mancanza di visione del I Municipio” E’ stato in virtù di questo approccio, per così dire miope,  che non si è colta l’occasione “per ampliare gli spazi per pedoni ed utenti deboli, aumentando la sicurezza stradale, riducendo al contempo lo spazio per le automobili e la loro velocità”.

Con chi ce l’ha Stefàno

Fin qui tutto bene. Un portavoce Pentastellato eletto in Campidoglio che se la prende con un ente governato dal Centrosinistra. Sono espressione di due forze che, pur governando il Paese, in città sono contrapposte. Se si fosse ridotto a questa, l’uscita del presidente della commissione Mobilità, non avrebbe destato particolare attenzione.

Il ridicolo siparietto

Il punto però è che, Enrico Stefàno, non si è limitato a bacchettare la presidente Sabrina Alfonsi. Perchè “In tutto questo c’è chi ha pensato bene, anziché contestare e mettere in luce le gravi lacune del I Municipio, di rilanciare una tale schifezza”.  Bocciata l’opera, è stato contestato anche chi, incensandone il risultato, aveva  finito per “scatenare “un ridicolo siparietto per intestarsi questo brillante successo”. E chi è stato, se non Virginia Raggi, a rilanciare quell’intervento? Nel calderone della critica, quindi, non può che finirci anche  la Sindaca.

Un rapporto complicato

D’altra parte Enrico Stefàno, negli ultimi mesi, non si è mai tirato indietro. E’ stato tra i cinque pentastellati che, recentemente, hanno palesato i propri malumori creando una sorta di “fronda interna”in Campidoglio. Ancor prima, aveva bocciato le decisioni sui varichi elettronici e, non meno importante, aveva criticato la scela della Sindaca di lanciarsi in un Raggi Bis. Poi, si era scagliato apertamente con chi ne sta gestendo, a suo avviso male,  la comunicazione sui social. Insomma, anche a prescindere dal mancato ampliamento dei marciapiedi di via Sistina, le bacchettate all’indirizzo di Virginia Raggi, negli ultimi mesi ,non sono mancate. Ed anzi, in vista delle prossime elezioni comunali, stanno aumentando di frequenza. E’ un dato su cui, chi governa il Campidoglio, dovrà porsi delle domande.

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Fonte : Roma Today