‘Mare Fuori’, trama e anticipazioni della serie di Rai2 che racconta il carcere minorile

‘Mare Fuori’ è il titolo della nuova fiction in onda in prima serata su Rai2 da mercoledì 23 settembre e visibile in anteprima su RaiPlay a partire da domani, sabato 19 settembre. La storia, che si svolge principalmente nell’Istituto di Pena Minorile (Ipm) di Napoli, si incentra sul modo in cui gli adolescenti vivono in carcere il passaggio dalla giovinezza all’età adulta. A capo dell’Ipm c’è la direttrice Paola Vinci (Carolina Crescentini) che, essendo di Ancona, non conosce bene la realtà napoletana, ha un passato difficile e cammina solo con l’aiuto di un bastone. “Per questo ruolo – racconta Crescentini – ho dovuto studiare molto sia l’approccio a una realtà come il carcere minorile sia la camminata del mio personaggio, che ha problemi di andatura. È stata indubbiamente un’esperienza formativa”. L’attrice ha ricordato come il tema delle carceri sia “spesso sottovalutato. Sono luoghi che la società tende a dimenticare. Durante il lockdown abbiamo visto tutti le immagini delle rivolte nelle carceri, sono situazioni che vanno valorizzate a livello informativo per diventare più consapevoli di questa realtà che ci circonda”.

“Non c’è alcun tipo di buonismo in questa serie, bensì c’è molto realismo”, afferma il regista Carmine Elia che definisce la serie “complicata, soprattutto per l’approccio a una storia molto forte. C’è volontà di raccontare, non di creare dei falsi eroi. È realismo, con la volontà di suscitare responsabilità in tutti quelli che la guardano”.

Mare Fuori, i personaggi

I protagonisti della serie sono i 70 ragazzi dell’Ipm, 50 maschi e 20 femmine. Tutti giovani che quando entrano in carcere hanno sempre meno di 18 anni, a partire da Filippo, interpretato da Nicolas Maupas. Filippo è un ragazzo borghese della Milano bene, figlio e studente modello che, in seguito a una notte brava, viene ritenuto responsabile della morte del suo migliore amico. Poi c’è Carmine, interpretato da Massimiliano Caiazzo, un ragazzo di Secondigliano che fa di tutto per sfuggire al destino criminale previsto dalle sue origini familiari. Insieme a lui Edoardo, impersonato da Matteo Paolillo, Viola, interpretata da Serena De Ferrari e Naditza, il personaggio di Valentina Romani. Insieme ai ragazzi, oltre alla direttrice dell’Ipm, c’è anche Massimo Valenti, il comandante di polizia penitenziaria interpretato da Carmine Recano. La serie è una coproduzione Rai Fiction e Picomedia, prodotta da Roberto Sessa.

Mare Fuori, anticipazioni prima puntata

Nel primo episodio ‘Vite spezzate’ troviamo Filippo Ferrari e Carmine Di Salvo che vengono da due realtà opposte. Il primo è milanese, benestante e pianista talentuoso. Il secondo è napoletano e appartiene a una famiglia del “sistema” ma a differenza dei suoi ha scelto un lavoro onesto e il suo sogno è quello di fare il parrucchiere. Il destino però ha deciso di fare lo sgambetto a entrambi: Filippo e Carmine si trovano a condividere la stessa cella in un Istituto di Pena Minorile a Napoli. Filippo, dopo una serata in discoteca a base di MDMA con i suoi amici, si ritrova in cima a una torre a sfidare il suo migliore amico in una prova di coraggio. Purtroppo la sfida finisce in tragedia e su Filippo si abbatte l’accusa di omicidio. Carmine, invece, quando uno dei ragazzi del clan rivale tenta di violentare la sua fidanzata, lo uccide con le forbici da parrucchiere.

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Nel secondo episodio ‘Educazione Criminale’ Carmine e Filippo entrano nell’Istituto di Pena Minorile, il primo ne conosce le regole, Filippo al contrario sembra atterrato su un altro pianeta. Viene subito ribattezzato ’o Chiattillo (Il Signorino) dagli altri ragazzi. Ciro, il boss dei detenuti, sembra incuriosito dal Chiattillo e in cambio dei suoi servizi gli offre la propria protezione. Nel frattempo, Carmine viene brutalmente malmenato da uno scagnozzo di Ciro, Pino. Il comandante Massimo non mostra di preoccuparsi troppo: quando in un gruppo – già di per sé complesso – si inseriscono nuovi elementi, si verificano sempre delle scosse di assestamento. È in questi momenti che bisogna vigilare senza intervenire. La direttrice, Paola Vinci, non è della stessa opinione e punisce i ragazzi. Filippo, convinto che il magistrato gli stia per assegnare gli arresti domiciliari rifiuta la protezione di Ciro e non esegue i suoi ordini. Per tutta risposta, a mensa Filippo è vittima dell’ennesima umiliazione e reagisce offendendo pesantemente Ciro e i suoi scagnozzi. Sfortunatamente il magistrato non concede gli arresti domiciliari a Filippo che è condannato a rimanere nella fossa degli stessi leoni che ha appena sfidato.

Fonte : Today