5G e supercomputer, l’Europa accelera sugli investimenti

Accelera il piano digitale per consentire al Vecchio continente di mantenere il passo con la competizione di Stati Uniti e Cina

(Foto: flickr.com / Frieds of Europe)

5G e supercomputer, l’Europa spinge sullo sviluppo digitale. Da un lato la Commissione europea impegna gli Stati ad accelerare lo sviluppo delle nuove reti mobili di quinta generazione. Dall’altro preme l’acceleratore su un progetto comunitario di high performance computing. Bruxelles aggiorna la sua agenda per accelerare la rincorsa tecnologica di Cina e Stati Uniti. A tracciare la linea la vicepresidente Margrethe Vestager, con la delega al digitale, e il commissario per il Mercato interno, Thierry Breton.

Le regole del 5G

Sul fronte del 5G, Bruxelles spinge i Paesi a coordinare un approccio comune all’infrastrutturazione delle reti entro il 30 marzo 2021, sotto forma di una cassetta degli attrezzi per accelerare la quinta generazione mobile. Gli obiettivi sono: ridurre i costi e sveltire lo sviluppo; fornire per tempo accesso allo spettro radio del 5G; aumentare il coordinamento transfrontaliero.

Stando a un’indagine della Commissione, fino a metà settembre i governi dell’Unione (più la Gran Bretagna) hanno assegnato solo il 27,5% dello spettro disponibile per sviluppare il 5G. Si trova in una posizione di vantaggio l’Italia, che ha già assegnato le frequenze, anche se ora si trova ad affrontare il blocco di circa 450 Comuni che si dichiarano contro. Anche in Francia l’opposizione al 5G sta prendendo piede tra i sindaci. Entro fine anno Bruxelles vuole raccogliere le migliori pratiche per approntare la sua cassetta degli attrezzi.

High performance computing

Bruxelles ha presentato un piano per investire fino a 8 miliardi di euro nei supercomputer di prossima generazione. L’obiettivo è sia finanziare i calcolatori exascale, capaci di operare un miliardo di miliardi di operazioni al secondo, sia computer quantistici e dispositivi ibridi.  Questa infrastruttura, promette la Ue, potrà essere adoperata in oltre 800 applicazioni tra scienza, industria e sicurezza, dalla ricerca medica (è già in corso uno studio su in farmaco per l’osteoporosi) alle previsioni degli effetti del cambiamento climatico. Al centro Cineca di Bologna si appoggerà uno degli elementi di questa rete di supercomputer.

Fonte : Wired