Ig Nobel ai potenti: “Hanno avuto più impatto della scienza nella pandemia”

Ig Nobel Prize 

Premio Ig Nobel  2020

Al presidente brasiliano Jair Bolsonaro, al premier britannico Boris Johnson, al capo di Stato indiano Narendra Modi, a quello Usa Donald Trump, al capo del Cremlino Vladimir Putin e al presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il premio Ig Nobel 2020 va ai potenti. Nel pieno di una pandemia hanno insegnato “al mondo che i politici possono avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte di quello di scienziati e dottori”, si legge nella motivazione.

La cerimonia 2020 online

La cerimonia di assegnazione, promossa dalla rivista Annals of Improbable Research grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dellUniversità di Harvard, quest’anno a causa della pandemia è online. Il tema di quest’anno: “Insetti”. 

I premi assegnati

Per la Categoria Acustica, riporta Repubblica,  a salire sul podio è stato un team di ricercatori internazionali, per aver indagato le caratteristiche vocalizzazioni degli alligatori cinesi (Alligator sinensis). IgNobel cita: “Per aver indotto una femmina di alligatore cinese a muggire in una camera ermetica arricchita di elio”. Lo scopo era capire se nelle loro vocalizzazioni fossero presenti quelli noti in acustica come “formanti” potrebbero che potrebbero usareper comunicare informazioni sulle loro dimensioni.

Il premio IgNobel per la Pace 2020 va a India e Pakistan per il caso dei “campanelli suonati furtivamente l’un l’altro alle porte dei loro diplomatici nel cuore della notte per poi fuggire via prima che qualcuno avesse modo di rispondere”.

Per la Fisica sono stati premiati Ivan Maksymov e Andriy Pototsky, per uno studio su Scientific Reports con cui hanno “determinato, sperimentalmente, cosa succede alla forma di un verme vivo quando si fa vibrare ad alte frequenze”.

Medicina è stato assegnato a Paesi Bassi e Belgio, per “aver diagnosticato come condizione medica la misofonia: stress nel sentire il rumore di altre altre persone mentre masticano”. 

Economia. I risultati di uno studio pubblicato lo scorso anno su Scientific Reports trova una correlazione tra bacio e reddito: si bacia sulla bocca di più nei paesi in cui le diseguaglianze di reddito sono maggiori, scrivono i ricercatori, un team internazionale, di cui fa parte anche l’italiana Samuela Bolgan, docente psicologa, all’epoca ricercatrice presso l’Abertay University che ha preso parte al lavoro.

Fonte : Affari Italiani