Facebook impone regole più severe per chi amministra i gruppi

Amministratori e moderatori potranno essere messi in pausa se il loro gruppo viola le norme. Facebook interromperà il suggerimento dei gruppi sanitari perché fonte di disinformazione.

Facebook stila nuove regole per rendere i gruppi un posto più sicuro (foto: Facebook)

Facebook sul suo blog ha annunciato una serie di nuove regole che serviranno per limitare ulteriormente la violazione degli standard comunitari e la diffusione di disinformazione attraverso i gruppi. Queste nuove norme avranno un impatto su coloro che hanno contribuito a guidare gruppi che sono stati successivamente banditi e sui membri che vi hanno partecipato.

Nell’ultimo anno abbiamo rimosso circa 1,5 milioni di contenuti nei gruppi per aver violato le nostre norme sull’odio organizzato, il 91% dei quali rilevato in modo proattivo”, spiega Tom Alison, vicepresidente Engineering di Facebook; “Abbiamo anche rimosso circa 12 milioni di contenuti nei gruppi per violazione delle nostre norme sull’incitamento all’odio , l’87% dei quali è stato trovato in modo proattivo”.

Con le vecchie regole del social network veniva impedito alle persone di creare nuovi gruppi simili a quelli che erano stati chiusi per violazione degli standard comunitari. Tuttavia queste regole riguardavano solo gli amministratori del gruppo. Con queste nuove regole, invece, gli amministratori e i moderatori non saranno più in grado di creare nuovi gruppi per “un periodo di tempo” dopo aver ricevuto il blocco per violazione delle norme.

Questo lasso di tempo sarà di 30 giorni e se, una volta terminati questi giorni di “pausa”, l’amministratore o i moderatori del gruppo bandito cercheranno di creare un nuovo gruppo che viola nuovamente le linee guida della piattaforma, questi riceveranno nuovamente un cartellino rosso per la durata di ulteriori 30 giorni.

Le nuove regole coinvolgeranno anche i membri dei gruppi che hanno subito violazione degli standard. A questi utenti sarà richiesta una pre-approvazione dei post qualora decidessero di pubblicare qualcosa. I post scritti da questi utenti dovranno essere approvati dall’amministratore del gruppo o dai suoi moderatori prima di diventare pubblici.

Inoltre Facebook richiederà la presenza di un amministratore attivo nei gruppi e, nel caso questo non ci fosse, l’azienda archivierà quel gruppo poiché sprovvisto di guida. Infine Facebook smetterà di suggerire i gruppi sanitari poiché troppo spesso origine di disinformazione e per la società “è fondamentale che le persone ottengano le informazioni sulla salute da fonti autorevoli”.

Fonte : Wired