Tokyo: Yoshihide Suga è il nuovo premier giapponese

Sostituisce Shinzo Abe, che ha guidato il Paese dal 2012. L’ex primo ministro si era dimesso per problemi di salute. Confermato in larga parte l’esecutivo uscente. Possibile nuovo stimolo per rilanciare l’economia colpita dalla pandemia. Fari puntati sulle modifiche alla Costituzione “pacifista” del Paese.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Yoshihide Suga è da oggi il nuovo premier nipponico, dopo quasi otto anni di “regno” di Shinzo Abe. Il potente ex capo di gabinetto del governo uscente è stato eletto oggi dal Parlamento riunito in seduta straordinaria. La sue elezione era scontata: il 14 settembre è stato nominato capo del Partito liberaldemocratico, che controlla i due rami del potere legislativo.

Il 28 agosto Abe si è dimesso dall’incarico per motivi di salute. In carica dal 2012, il 24 agosto egli era diventato il primo ministro che ha servito più a lungo senza interruzioni nella storia del Paese. Già alla guida del governo dal 2006 al 2007, l’ex premier aveva lasciato il posto per cronici problemi intestinali.

In segno di continuità con il precedente esecutivo, e con le politiche del suo predecessore (e principale sponsor), Suga ha confermato otto ministri uscenti, compresi due pesi massimi del suo Partito: il vice premier e ministro delle Finanze Taro Aso e il titolare degli Esteri Toshimitsu Motegi. Altri sette sono rimasti nel governo cambiando però dicastero; le facce nuove sono solo cinque.

L’obiettivo primario del nuovo governo è quello di rilanciare l’economia mantenendo allo stesso tempo sotto controllo la pandemia di coronavirus. Esso dovrà far fronte alla crisi sanitaria in corso, per la cui gestione l’esecutivo Abe ha ricevuto molte critiche, e affrontare la sfida per lo svolgimento delle Olimpiadi, rinviate alla prossima estate a causa dell’emergenza pandemica.

Suga ha promesso di proseguire con “l’Abenomics”, una politica di espansione monetaria e fiscale lanciata da Abe – senza grande successo – per far uscire l’economia del Paese da una cronica stagnazione. Al riguardo, il neo primo ministro ha ventilato la possibilità di approvare un secondo stimolo economico per contrastare gli effetti recessivi del Covid-19. Esso si sommerebbe ai 230mila miliardi di yen (1,9 miliardi di euro) già stanziati in aprile.

Abe lascia in eredità anche una controversa proposta per permettere alle Forze armate di colpire le basi di una potenza straniera in caso di minaccia missilistica, un provvedimento che secondo molti osservatori viola la Costituzione pacifista del Giappone.

Fonte : Asia