Associazione Libertà in Testa. Successo dell’evento “Cosa dicono i giovani?”

Al giorno d’oggi quando si parla di giovani e politica spesso il quadro non è confortante: si parla di apatia, ignoranza, e a volte si cade negli stereotipi (i giovani pigri e attaccati sempre al telefono). Inoltre a questa situazione sconfortante si aggiunge il sempre più difficile ingresso alle cariche pubbliche che richiede sempre più risorse, oltre che una vita di partito che pochi giovani possono o riescono a seguire.

“Cosa Dicono i giovani?”

È in questo solco che è stato organizzato l’evento “Cosa Dicono i giovani?”

Si tratta di un’iniziativa dell’Associazione culturale Libertà in Testa, associazione che al suo interno ha saputo riunire studenti, giovani imprenditori come Massimiliano Sighinolfi (che ne gestisce la comunicazione) e Alessandro Basile (responsabile della sezione Innovation), nonché giovani professionisti come Elena Sofia Cesaroni (che ricopre il ruolo di Vice Presidente) .

A introdurre e moderare il dibattito è stato Alessandro Borganti, già presidente Associazione Libertà in Testa.

Al confronto hanno partecipato come relatori l’on. Cristina Rossello e l’assessore di regione Lombardia Giulio Gallera.

Il ruolo dei giovani nei partiti

Durante l’evento sono state effettuate riflessioni sul ruolo dei giovani nei partiti che ancora oggi, nonostante il discredito generalizzato risultano essere il mezzo obbligato per qualunque azione politica.

È stato approfondito il tema dell’accesso alle cariche pubbliche con l’eventuale taglio dei parlamentari che, nel caso passasse il referendum del 20-21 settembre, bloccherà sul nascere la carriera di molti giovani con la vocazione della rappresentanza politica e del servizio pubblico.

Oltre a temi di attualità si è dato anche uno sguardo al passato; su questo punto l’assessore Gallera ha avuto modo di descrivere la sua lunga militanza nei giovani del PLI – Partito Liberale Italiano.

D’impatto è stata la conclusione dell’evento fatta dal moderatore e Presidente di Libertà in Testa Alessandro Borganti che ha smontato gli stereotipi sulla gioventù ed esortato i molti giovani presenti ad un concreto impegno nella cosa pubblica sia fuori che dentro i partiti.

Libertà in Testa

Libertà in Testa nasce dalla volontà di un gruppo di giovani, studenti, imprenditori, professionisti e altri membri della società civile di dar vita ad un’associazione culturale, che potesse riscoprire e promuovere le idee del liberalismo – conservatore, riadattandole al particolare contesto italiano. L’Associazione, nello specifico, ha lo scopo di sensibilizzare la società civile e la classe politica ai principi ed alla cultura del libero mercato, delle libertà individuali, della decentralizzazione del potere, del patriottismo e della democrazia. Per promuovere ciò, l’Associazione si impegna a sviluppare contenuti e iniziative culturali, favorendo lo studio dei pensatori liberali e conservatori, ad accendere il dibattito su temi culturali e di attualità ed a mobilitare la cittadinanza nell’impegno sociale e politico. 

“In questi tempi dobbiamo affrontare problemi sociali, economici e politici, che molti percepiscono come insormontabili” dichiarano sul loro sito “Siamo di fronte ad una profonda crisi del sistema occidentale, ma abbiamo l’opportunità di dare una svolta al Paese dopo quasi mezzo secolo di immobilismo.
Povertà, disoccupazione, corruzione, ignoranza, criminalità, inquinamento, irrilevanza internazionale sono problemi antichi che continuano ad affliggerci; per questo proponiamo un Manifesto dei Valori con cui indicare il percorso per costruire una Nazione “libera” da questi mali, in cui gli individui possano essere realmente “liberi”.

Fonte : Affari Italiani