Sanità, Zingaretti: “Al Forlanini l’Agenzia europea del farmaco”. Raggi: “Apra anche come ospedale”

Candidare l’ex ospedale Forlanini come sede dell’Agenzia europea per la Ricerca Biomedica e per la gestione delle crisi sanitarie. E’ la proposta lanciata dal presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Sarebbe una scelta strategica per Roma che diventerebbe la Capitale del biomedicale recuperando allo stesso tempo una prestigiosa funzione pubblica in un bene importante come il Forlanini, su cui è già aperta una forte interlocuzione con il Ministero degli Esteri, con la città e il quartiere per garantire una apertura per servizi ai cittadini”, ha detto Zingaretti.

“Roma e l’intera Regione sono un ecosistema naturale e già oggi rappresentano oltre il 40 per cento dell’intero export farmaceutico nazionale con centri di ricerca all’avanguardia nel panorama europeo come l’Istituto Spallanzani”. Inoltre, continua il segretario dem, “sarebbe fortemente agevolata nelle comunicazioni dall’aeroporto di Fiumicino, riconosciuto come migliore hub al mondo per i servizi anti-Covid. Su questa proposta la Regione Lazio e’ pronta a fare la sua parte”.

La proposta è stata “accolta con favore e sostegno” dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi che però ha voluto ribadire “la necessità di riaprire l’ex ospedale Forlanini come presidio sanitario pubblico”. Questa iniziativa, ha detto la prima cittadina, “potrebbe essere l’occasione per lanciare un segnale forte di investimento sulla sanità pubblica, per archiviare la stagione dei tagli e delle chiusure di presidi sul territorio”. Poi ha concluso: il sistema sanitario pubblico “va salvaguardato e rafforzato”.

“Auspichiamo che la giunta Raggi voglia almeno in questa ultima occasione del suo mandato battere un colpo, e sostenere la candidatura della Capitale come sede di una nuova importantissima istituzione europea e nel contempo la proposta del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti perché sia ospitata nel complesso dell’ex ospedale Forlanini”, si legge in lettera-appello firmata dal segretario del Pd Lazio Bruno Astorre e da tutti i parlamentari dem di Roma e del Lazio. “Sarebbe una straordinaria occasione per l’Italia Paese fondatore dell’Unione e per Roma, per il suo status purtroppo umiliato in questi anni dalla assenza di programmazione, di visione di chi ha il governo della città”.

Sulla proposta è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema dall’agenzia Dire: “Roma ce la può fare l’importante è volerlo, bisogna cercare di rilanciare questa città, perché così si rimettono in moto anche l’occupazione e i servizi”.

Il Pd capitolino ha invece depositato una mozione urgente per impegnare la sindaca “a formalizzare la candidatura di Roma” e a indicare come luogo preposto il Forlanini. Scrive il capogruppo Giulio Pelonzi in una nota: “Il Lazio e Roma oggi rappresentano oltre il 40 per cento dell’intero export nazionale farmaceutico, la Capitale ospita i più prestigiosi centri ricerca di settore quali lo Spallanzani. È ora che la Capitale torni ad essere centrale nelle dinamiche Internazionali a partire dalle politiche sulla salute”.

Critica invece la consigliera regionale della Lega, Laura Corrotti, secondo la quale la proposta “è l’ennesimo colpo di teatro per non parlare della riapertura dell’ospedale. Ho fatto più volte visita nella struttura e ci sono interi spazi che potrebbero tornare a disposizione della comunità con poco tempo: in questo senso, l’unica scelta strategica per Roma e l’intera Regione è quella di riaprire il prima possibile il Forlanini. Il nostro territorio, dopo il dramma vissuto a causa della gestione sanitaria degli ultimi anni, ha la necessita’ di aprire ospedali e non agenzie”.

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Favorevole la Cisl: “La candidatura non è solo doverosa ma necessaria sia per il bene della Capitale, da troppo tempo una Cenerentola negli scenari economici internazionali, sia per la nostra regione, leader nella farmaceutica e nella ricerca di eccellenza”, scrivono in una nota, Enrico Coppotelli e Carlo Costantini, segretari generali rispettivamente della Cisl del Lazio e della Cisl Roma Capitale Rieti. 

Fonte : Roma Today