Castelverde: 200 famiglie del Consorzio Osa non hanno acqua potabile

“Vogliamo solo che questa zona sia vivibile, ci siamo nati e cresciuti e lotteremo perché questo avvenga”. A parlare è Stefania, un’abitante del Consorzio Osa di Castelverde che a Roma Today denuncia: “Abitiamo qui dal 1981 e non abbiamo mai avuto acqua potabile”. 

Nelle case acqua di pozzo

Le costruzioni che sorgono all’interno dell’area di consorzio Osa, a Castelverde, sono nate abusivamente ma due condoni le hanno messe in regole. Da allora però continuano a mancare i servizi e tra i più attesi c’è senza dubbio l’erogazione dell’acqua potabile. Le fogne sono state costruite solo dieci anni fa, di recente anche le strade grazie “Ai soldi che abbiamo messo di tasca nostra” ha proseguito Stefania decisa, insieme ad altri residenti, a fondare un comitato perché la battaglia deve andare avanti. 

A Osa si attende l’approvazione del piano particolareggiato

Che cosa manca, da un punto di vista burocratico, perché anche gli abitanti di Osa nel 2019 in una città come Roma possano avere l’acqua potabile dentro casa? “Dobbiamo aspettare che venga approvato il piano particolareggiato ma da tre anni i rimpalli tra Comune e Regione ne rallentano l’iter”. E mentre i cittadini si organizzano per costituirsi in una nuova voce del quartiere, a supportare le loro battaglie c’è il comitato: “Un aiuto prezioso da parte loro, e di Fabio Giustini” ha detto ancora Stefania. 

Corrotti (Lega): “Ripristino urgente del bene comune”

“Chiediamo attenzione su un disagio che colpisce centinaia di famiglie romane che si ritrovano senza acqua, all’interno della propria abitazione, ormai da anni a causa di un permesso da parte del Comune di Roma che tarda ad arrivare e che consentirebbe circa 250 allacci a un totale di 700 contatori. Famiglie che ad oggi utilizzano l’acqua del pozzo per ogni utilizzo casalingo – ha detto Laura Corrotti, consigliera regionale Lega – Ritengo pertanto importante sollecitare un intervento per ripristinare un bene comune primario indispensabile alla vita di ogni giorno come l’acqua; un problema che sembra attanagli anche altri consorzi romani”. 
 

Fonte : Roma Today