Ciclabile della “Via verde dei Trabocchi”, a quando l’inaugurazione?

E’ considerata una delle più belle ciclabili d’Italia. In Abruzzo, da Francavilla al mare a Vasto. 42 km di costa percorribili in bicicletta (o in monopattino, perché no?). Iniziata nel 2004, avrebbe dovuto essere terminata due anni fa. Ora a Sky Tg24 il presidente della provincia di Chieti assicura: “A marzo 2021 sarà pronta”. 

Sarebbe bello percorrere l’intera costa adriatica in bicicletta, da Trieste a Santa Maria di Leuca. Forse un giorno – nemmeno troppo lontano – un viaggio così particolare potrebbe diventare realtà. Diverse regioni stanno già attrezzandosi: Veneto ed Emilia Romagna ci puntano da anni. Marche ed Abruzzo stanno sviluppando un progetto che colleghi le due regioni. Di pochi giorni fa è la notizia dell’avvio dei lavori per un ponte ciclo-pedonale sul fiume Tronto, unione fisica per ciclisti e pedoni tra Marche ed Abruzzo. Ma il vero gioiello delle ciclabili adriatiche resta – a detta degli amanti della bicicletta e della “mobilità dolce” – la “Via verde della costa dei trabocchi”.

La “Via verde della costa dei trabocchi”

Una ciclovia che percorre uno dei tratti di costa più suggestivi del Mediterraneo, a pochi metri dal mare, immersi nella natura della costa dei trabocchi. Parte a sud di Pescara, dove inizia la provincia di Chieti (il progetto infatti è della provincia di Chieti), da Francavilla al mare fino a Vasto. 42 km di ciclabile. Un’infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile, a ciclisti e camminatori, che offre testimonianze storiche e riserve naturali, insieme alla ricettività di hotel, campeggi, bed&breakfast e agli affascinanti ristoranti sui trabocchi.

Fine lavori mai…

I cantieri per la realizzazione della ciclovia però sono ancora aperti. I lavori avrebbero dovuto essere terminati due anni fa ma alcuni “imprevisti” (si fa per dire, perché anche gli imprevisti vanno considerati quando si realizza un progetto!) ne hanno ritardato l’inaugurazione. Il tracciato esterno è quasi finito e comunque è percorribile, come di fatto già avviene. Resta la resinatura di alcuni tratti. Il problema sono le gallerie che non sono ancora state messe in sicurezza né fornite della necessaria illuminazione. Gallerie ereditate dalla vecchia ferrovia dello Stato.

La vecchia ferrovia adriatica

La pista ciclabile della costa dei trabocchi corre infatti lungo l’ex tracciato della ferrovia adriatica, dismessa dallo Stato diversi anni fa e comprata dalla provincia di Chieti. Il percorso – davvero unico nel suo genere – corre lungo il mare, attraverso panorami mozzafiato e angoli di natura incontaminati, dove le automobili non riescono ad arrivare. La vicinanza del mare ha però causato negli anni diversi inconvenienti come piccole frane, erosioni e smottamenti del terreno. Problemi strutturali che non sono stati ancora del tutto risolti.

Cantieri aperti, gallerie chiuse, ma la gente non si ferma…

Sulla carta la pista ciclabile è chiusa. Ci sono piloni, blocchi di cemento e reticolati che ne dovrebbero impedire l’accesso. Ma chi passa di lì non si ferma. Il posto è troppo bello e d’estate è pieno di cicloamatori e pedoni che percorrono il tracciato. Si entra facilmente nelle gallerie, dove può capitare di incrociare al buio un passante o di essere bagnato da piccole e improvvise cascatelle d’acqua. In teoria l’accesso è vietato. In teoria. Il passaggio in galleria è davvero suggestivo, ma è anche pericoloso. E c’è sempre la possibilità di essere multato.  

La promessa del presidente della provincia di Chieti

Mario Pupillo, presidente della provincia di Chieti, ai microfoni di Sky Tg24 ha dichiarato che a marzo 2021 la pista sarà pronta e inaugurata “in toto”, gallerie comprese (anche se i tratti del percorso saranno aperti singolarmente via via che sono finiti). Sono in molti a sperarlo in Abruzzo, ma sono anche in molti a non crederci. Restano diversi problemi di varia natura. Non solo le frane o gli smottamenti, ma anche la questione delle residenze private che si trovano sul percorso. Inoltre, alcuni gestori dei trabocchi lamentano che i fornitori potrebbero avere maggiori difficoltà ad accedere alle strutture a causa della presenza della ciclabile che taglia le vie d’accesso ai mezzi a motore.

Occasione unica per l’Abruzzo

Resta il fatto che una ciclabile interamente percorribile per 42 km in mezzo alla natura – con la presenza lungo il percorso dei piccoli ristoranti sui trabocchi- è un’occasione unica per il turismo in Abruzzo. E infatti ogni anno migliaia di turisti stranieri, soprattutto olandesi e tedeschi, vengono a visitare questo bellissimo tratto di costa. Il problema, una volta avviata la struttura, sarà la gestione, avverte l’assessore al turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo. Chi si occuperà della manutenzione della ciclabile? La Regione non ha i soldi e sta guardandosi attorno, in Italia o all’estero, per trovare il giusto candidato, magari con un’offerta tipo “project financing”. I soldi li mette il privato in cambio di un affitto per un medio lungo periodo di tempo a titolo gratuito o quasi. 

D’Annunzio e la costa dei trabocchi

Chiudiamo questo articolo con la descrizione che della costa dei trabocchi ha fatto uno dei più grandi poeti italiani (e abruzzesi), Gabriele D’Annunzio: 

“…Quella catena di promontori e di golfi lunati dava l’immagine d’un proseguimento di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale. Le ginestre spandevano per tutta la costa un manto aureo. Da ogni cespo saliva una nube densa di effluvio, come da un turibolo. L’aria respirata deliziava come un sorso d’elisir.” 

Fonte : Sky Tg24