Convalidato l’arresto del ragazzo fermato da un poliziotto con una presa al collo

Il giudice del Tribunale di Vicenza ha convalidato l’arresto del 21enne cubano accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale dopo una colluttazione con un agente, ripresa in un video diventato poi virale. Il ragazzo è stato rimesso in libertà e per lui il processo è fissato per il 18 settembre prossimo.

Il Questore di Vicenza Antonino Messineo ha annunciato un’indagine interna in merito all’operato dell’agente che ha bloccato il ragazzo afferrandolo per il collo. Le immagini, girate da un amico del 21enne, avevano suscitato profonda indignazione sui social per quello che alcuni hanno definito un episodio di razzismo, mettendolo in relazione con il caso di George Floyd negli Stati Uniti.

Il fatto risale al pomeriggio del 10 agosto in via Roma, nel centro di Vicenza. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe deriso l’agente e un suo collega intervenuti sul postodopo la segnalazione di una rissa. Nel video pubblicato sui social si vede il ragazzo indietreggiare mentre l’agente gli si avvicina chiedendogli i documenti. A un certo punto il 21enne si allontana e l’agente lo blocca da dietro stringendogli un braccio intorno al collo. I due cadono a terra, tra le grida dei presenti. Poi l’agente si rialza e urla al collega di chiamare i rinforzi. 

“Si faranno gli accertamenti dovuti”, ha spiegato Messineo all’Adnkronos, ribadendo: “Non c’è alcuna ipotesi di razzismo nella Polizia che lavora qui, il colore della pelle non condiziona l’operato degli agenti, che è sempre lo stesso e mira solo a garantire sicurezza per i cittadini”.

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Questa mattina alcuni attivisti hanno organizzato una manifestazione fuori dal tribunale di Vicenza per esprimere solidarietà al ragazzo. Durante il presidio si sono susseguiti numerosi interventi nei quali gli attivisti hanno denunciato “gli abusi in divisa e le ingiustizie che ogni giorno le persone non bianche subiscono – spiegano – Pensiamo sia necessario aprire un dibattito pubblico e politico che metta fine all’intoccabilità delle forze dell’ordine e ponga in maniera urgente la richiesta dell’introduzione immediata dei numeri identificativi sulle divise”.

Fonte : Today