Nasa, il cacciatore di pianeti Tess ha completato la sua missione principale

L’annuncio arriva direttamente dall’agenzia spaziale statunitense, che in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, ha riassunto i risultati raggiunti da Tess, lanciato nel 2018 da Cape Canaveral per andare in cerca di pianeti simili alla Terra al di fuori del nostro sistema solare

Il 4 luglio 2020 il cacciatore dei pianeti della Nasa, Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), ha completato la sua missione principale della durata di due anni, fotografando circa il 75% del cielo stellato. L’annuncio arriva direttamente dall’agenzia spaziale statunitense, che in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, ha riassunto i risultati raggiunti da Tess, lanciato nel 2018 da Cape Canaveral, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, per completare e ampliare il lavoro di Kepler, andando in cerca di pianeti simili alla Terra al di fuori del nostro sistema solare.

“Tess sta producendo un torrente di osservazioni di alta qualità che forniscono dati preziosi su una vasta gamma di argomenti scientifici”, ha dichiarato Patricia Boyd, scienziata del progetto Tess presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland. “Mentre entra nella sua missione estesa, Tess è già un successo strepitoso”. 

Tess ha scoperto 66 nuovi esopianeti 

Fotografando il cielo, grazie alle quattro fotocamere ad ampio raggio di cui è dotato, Tess ha scoperto 66 nuovi esopianeti oltre il nostro sistema solare, e quasi 2.100 candidati pianeti, attualmente oggetto di studio degli esperti del settore. 

Nel corso della sua missione principale, il cacciatore di pianeti della Nasa ha mappato 26 “sezioni” del cielo. 13 nel primo anno, puntando verso sud, e altri 13 settori nel secondo anno dirigendosi invece a nord, andando alla ricerca di tracce di fenomeni denominati “transiti”, che si verificano quando un pianeta passa davanti alla sua stella, causando una flessione della luminosità della stessa.

Dopo aver completato la sua missione principale biennale, ora Tess è impegnato nella cosiddetta missione estesa ed è in cerca di nuovi corpi celesti nel cielo meridionale. Il team Tess ha introdotto miglioramenti al modo in cui il satellite raccoglie ed elabora i dati. Ora le sue fotocamere sono in grado di acquisire un’immagine completa ogni 10 minuti, tre volte più velocemente rispetto alla missione principale.

Le più recenti scoperte di Tess

Tra le più recenti scoperte planetarie della missione troviamo TOI 700 d, il primo pianeta abitabile scovato dal cacciatore di esopianeti, una sorta di “sorella” della Terra che si trova nella cosiddetta zona abitabile, ossia alla distanza ideale dalla sua stella per avere acqua liquida in superficie. Tess ha recentemente rilevato anche un pianeta appena coniato attorno alla giovane stella AU Microscopii e ha trovato un mondo delle dimensioni di Nettuno in orbita attorno a due soli.

Fonte : Sky Tg24