Twitter, gli utenti scelgono chi può rispondere ai tweet

Tutti oppure le persone seguite o, ancora, solo quelle menzionate. La limitazione delle risposte fa parte di un pacchetto di nuove funzioni affinché gli iscritti alla piattaforma siano in grado di esercitare maggiore controllo sulle conversazioni

(Immagine: Twitter)

Twitter ha iniziato il rollout globale della nuova funzione che permette a ciascun utente di impostare una limitazione delle risposte ai propri tweet. L’opzione rientra nel pacchetto di azioni su cui la piattaforma sta puntando per dare agli iscritti maggior controllo delle conversazioni e renderli primi moderatori. L’obiettivo è anche un altro: evitare che i toni e i temi degenerino“Ognuno dovrebbe sentirsi al sicuro mentre utilizza Twitter: per far sì che questo accada è necessario cambiare il modo in cui avvengono le conversazioni”. 

Prima di pubblicare un tweet, gli utenti stabiliranno a chi sarà concesso rispondere: a tutti (che è l’impostazione predefinita standard) oppure alle persone seguite o, ancora, solo a quelle menzionate. Nel caso in cui si opti per una di queste ultime due alternative, la piattaforma – ovvio – disattiva l’icona della risposta per coloro che non sono autorizzati a darla. Sarà comunque possibile retwittare, in maniera classica o con tanto di commento, condividere oppure mettere un apprezzamento al post in questione.

Suzanne Xie, direttore della gestione del prodotto di Twitter, sul blog della società, spiega che chi ha già avuto accesso alle risposte limitate si è sentito più protetto da spam e abusi. Va detto, poi, che la nuova funzione non ha portato a un aumento dei messaggi diretti indesiderati, contrariamente a quanto ci si aspettava. “Twitter serve la conversazione pubblica, quindi è importante che le persone siano in grado di vedere prospettive diverse. Continueremo a lavorare per fare in modo che che sia sempre più semplice trovare l’intera discussione tramite Retweet”, prosegue Xie.

Twitter informa anche che sta provando una nuova etichetta per rendere più ovvio l’utilizzo di queste impostazioni.

Fonte : Wired