Twich rimborsa la madre di un ragazzino che ha donato 17mila euro agli streamer

In soli 17 giorni il giovane aveva dilapidato i risparmi di famiglia

(Foto: Twitch)

Ha riavuto indietro quei 20.000 dollari (ossia circa 17.000 euro) spariti improvvisamente lo scorso giugno una madre americana “vittima”  delle donazioni fuori controllo del figlio adolescente su Twitch. È stato accolto il suo reclamo da parte della piattaforma che ospita numerosi e celebri streamer, ovvero gamer che trasmettono in diretta mentre giocano intrattenendo milioni di fan.

Fan come l’anonimo ragazzino che si è fatto un po’ troppo prendere la mano e ha dilapidato “I risparmi di una vita”, come li ha definiti la madre una volta diffuso pubblicamente il misfatto. Tutto è avvenuto tra il 14 e il 30 giugno scorso quando la signora ha scoperto quasi per caso di dover ripagare alla propria banca 19.870,94 dollari per le spese della carta ricaricabile del figlio.

La carta di debito era stata consegnata al giovane per le piccole spese quotidiane, come per esempio il pagamento dei pasti in mensa. Ma è stata associata all’account di Twitch e utilizzata per numerosissime transazioni per donazioni, abbonamenti e bit per emoticons da utilizzare come reazioni nelle chat in diretta.

I fan possono spendere davvero molto per ricompensare i propri idoli durante le live oltre che, di fatto, comprarsi un po’ di visibilità sperando di essere menzionati in diretta. Un sistema che avrebbe anche senso con piccole somme, ma che spesso vede cifre assurde a molti zeri. E che può andare fuori controllo se messo in mano a adolescenti come in questo caso.

Gli streamer che hanno goduto delle donazioni più ingenti sono stati Tfue, Gorb, Ewokttv, Kurt Benkert degli Atlanta Falcons e Meyers Leonard dei Miami Heat e il gioco principe è stato Fortnite. La madre è riuscita a riottenere i soldi tramite la società di pagamento Xsolla, partner di Twitch a patto di bloccare per sempre le attività dell’account del figlio.

A proposito di videogiochi e migliaia di euro dilapidati con grande facilità, c’è il caso di Fifa, che è stato paragonato a un gioco d’azzardo per via della modalità Ultimate. Ma non bisogna dimenticare quanto alcuni giochi gratuiti – con acquisti cosmetici in-app – possono generare: Fortnite è a 3000 euro al minuto, il rivale Pubg ha raccolto 2,7 miliardi di euro in un solo anno.

Fonte : Wired