Killers of the Flower Moon, la data d’inizio delle riprese del nuovo film di Scorsese

Leonardo DiCaprio e Robert De Niro nell’adattamento del libro di David Grann

I fan di Martin Scorsese attendono con ansia il suo prossimo film. Se ne conosce già il titolo, “Killers of the Flower Moon”, e ha una nuova data d’inizio delle riprese. Una notizia molto importante, considerando il particolare periodo che l’industria cinematografica si ritrova a vivere. L’emergenza Covid-19 (LO SPECIALE – GLI AGGIORNAMENTI – LA MAPPA) ha stravolto i calendari preesistenti, comportando continue modifiche.

I lavori sul set erano previsti per marzo 2020. Le riprese sono state però rinviate di circa un anno. Occorrerà attendere infatti febbraio 2021, come riportato da “IndieWire”. I lavori avranno però inizio mesi prima, considerando come la produzione dovrà trasferirsi con largo anticipo in Oklahoma, Stato nel quale si effettueranno le 16 settimane di riprese, che la Osage Nation sta già organizzando.

La pellicola sarà basata sul libro di saggistica di David Grann, pubblicato nel 2017. Il focus del testo, così come del film, è rappresentato dalla serie di omicidi di Osage Nation. Un massacro di nativi americani legato alla scoperta del petrolio nelle loro riserve. Soldi sporchi di sangue e “oro nero”. Omicidi che hanno attirato l’attenzione dell’FBI.

Killers of the Flower Moon, cast e trama

Grande attesa da parte dei fan anche per la qualità del cast che prenderà parte alle riprese di “Killers of the Flower Moon”. Spazio infatti a due pilastri del cinema mondiale: Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. Finalmente fianco a fianco, dopo anni di promesse. Ad oggi non si hanno altre notizie sul cast.

Un film molto sentito da parte di Martin Scorsese, che lo ha definito il suo primo western: “La storia è ambientata nel 1921-22 in Oklahoma. Nel film ci saranno cowboy e cavalli, insieme con le auto. La storia si basa interamente sugli Osage, tribù indiana che ottenne un brutto territorio, che però loro amavano fortemente, ritenendo non sarebbe stato d’interesse per i bianchi. In seguito però lì si è scoperto il petrolio. Si sono arricchiti per alcuni anni ma poi sono giunti gli uomini bianchi, dal momento che Yukon e Colorado divennero dei territori per minatori. Tutto fu perduto. La criminalità iniziò ad avere così tanto controllo sul luogo che divenne più facile andare in prigione per aver ucciso un cane, piuttosto che un indiano”.

Fonte : Sky Tg24