Il Grande Silenzio, i retroscena sul film che ha ispirato Tarantino per The Hateful Eight

Questa sera su 7Gold va in onda Il Grande Silenzio, pellicola western del 1968 firmata da Sergio Corbucci con protagonisti Jean-Louis Trintignant e Klaus Kinski tra le grandi ispirazioni di Quentin Tarantino per il suo The Hateful Eight.

Le vicende del film si svolgono tra i boschi innevati dello Utah di fine ottocento, dove la località Snow Hill offre rifugio a criminali e diversi cacciatori di taglie tra cui Tigrero (Kinsky), uno spietato sanguinario che va in giro con un cappello da prete ed una sciarpa da donna. Quest’ultimo dovrà vedersela con Silenzio (Trintignant), un misterioso pistolero soprannominato così perché muto e talmente abile con la pistola da “zittire” chiunque incontri.

Secondo quanto rivelato da Corbucci, l’idea di utilizzare un pistolero muto è nata da una sua conversazione con Marcello Mastroianni, il quale ha sempre voluto recitare in un western ma non sapeva parlare inglese. Quando il regista ha incontrato Trintignant, che non sapeva la lingua a sua volta, ha infatti deciso di non fare dire al personaggio una sola parola.

Nel film Silenzio utilizza una Mauser C96 da 7.63 mm, pistola semi-automatica fabbricata in Germania che ha tra le sue particolarità il fatto di avere il caricatore posto davanti al grilletto e la lunga canna. L’arma è nota come “Brommhandle” per via dell’impugnatura simile a quella di un manico di scopa.

Proprio Silenzio è il protagonista della sequenza d’apertura in mezzo alla neve, una delle tante scene omaggiate da Tarantino in The Hateful Eight resa indimenticabile anche dalle musiche di Ennio Morricone, il quale ha poi collaborato con il regista americano per la colonna sonora del suo film.

Per altri approfondimenti, qui potete trovare la nostra recensione de Il Grande Silenzio.

Fonte : Everyeye