Mission: Impossible 7, il regista chiarisce: “Non distruggeremo un ponte storico”

Dopo i lunghi mesi di stop imposti dal lockdown, la produzione di Mission: Impossible 7 si prepara a ripartire. Non è mancata però una polemica, a causa dell’annuncio della distruzione di un vero ponte in Polonia per esigenze sceniche. Il regista Christopher McQuarrie ha voluto quindi chiarire come stanno davvero le cose.

“All’inizio della pre-produzione del film” ha spiegato il regista con una lettera a Empire, “avevamo un’idea approssimativa per una sequenza che coinvolge un ponte su uno specchio d’acqua, che potrebbe essere (spoiler alert) parzialmente distrutto. Anche se dubitavamo che una cosa del genere sarebbe stata possibile, è stata avviata un’ampia ricerca nell’improbabile caso in cui un qualsiasi paese in una qualsiasi parte del mondo avesse un ponte da eliminare. Alcune adorabili persone dalla Polonia hanno risposto con entusiasmo: c’è un ponte ferroviario non funzionante adatto ai nostri scopi. E, meglio ancora, la zona in questione era desiderosa di promuovere il turismo.”

Il regista ha quindi parlato di un accordo con il governo polacco per la distruzione e la parziale ricostruzione del ponte, ma a quanto pare a qualcuno la cosa non è piaciuta e sono arrivate delle minacce. “Dopo aver molestato i membri della nostra produzione pubblicamente e in modo anonimo sui social media e in privato” continua McQuarrie, “questa persona ha travisato le nostre intenzioni e ha nascosto le sue ragioni personali per penalizzarci”, e ciò “ha compromesso le nostre ambizioni di portare la nostra produzione in Polonia.”

Il regista spera ancora di filmare con Tom Cruise la sequenza in Polonia, ma sembra ora dubitare che sia possibile.

Per Mission: Impossible 7 e 8, che saranno girati back-to-back, a quanto pare sono previste delle riprese anche in Norvegia.

Fonte : Everyeye