Piccoli gesti possono cambiare il mondo: la tutela dell’ambiente passa anche da te

Il mondo sta cambiando e con esso anche le nostre coscienze ambientali. A maggior ragione dopo questi ultimi mesi, durante i quali, l’uomo, rintanatosi nelle proprie fortezze di cemento, ha potuto osservare stupito la natura riprendersi, poco alla volta, i suoi spazi.

Bisogna rendersi conto che ciascuno di noi può diventare parte del cambiamento. Non possiamo continuare a soffrire le conseguenze delle brutte abitudini altrui”.

Questa filosofia ha guidato Rebecca Spitzmiller, Professore di diritto comparato Presso l’Università degli Studi Roma 3, nella battaglia quotidiana contro il degrado della sua città, Roma. Lei, americana di nascita, trapiantata in Italia per amore, è una delle tre co-fondatrici di Retake, l’associazione di volontari impegnata contro il degrado ambientale, a sostegno della valorizzazione dei beni pubblici comuni, e per questo è stata anche premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La sua è la storia di come un singolo individuo, un piccolo gesto e una chiara presa di posizione, possano fare la differenza.

Dopo essere arrivata in Italia circa trentacinque anni fa verso il 2008 ho iniziato a percepire una grande difficoltà. Il mio stato d’animo era molto triste a causa del degrado che vedevo nel mio quartiere. Invece di lamentarmi, mi sono chiesta cosa potesse fare una persona sola per contrastare questa tendenza al vandalismo e all’incuria di strade, muri e rifiuti abbandonati.” – Tutto è iniziato dal muro imbrattato della palazzina in cui viveva: strisciate spray su colonne di travertino – “Ho pagato tutto di tasca mia e mi son data da fare: in una settimana l’ingresso del mio palazzo brillava.” – La voce è girata in fretta nella comunità anglofona romana e la giusta eco è arrivata da un’amica americana, Lori Hickey: “Dobbiamo fare qualcosa!

Proprio da quel piccolo gesto e da tre sole donne (alle due amiche si aggiungerà l’italianissima Paola Carra, oggi Presidente dell’associazione) è nata Retake, una onlus che, nel nome, contiene la propria mission: riprendere in mano la situazione, riappropriarsi della propria città e della propria dignità, diffondendo la cultura del senso civico.

Perché a volte basta veramente poco per fare la cosa giusta, che sia a difesa dell’ambiente o per la propria salute: piccoli gesti in grado di cambiare il mondo, le persone e il nostro futuro. Gesti all’apparenza innocui, come gettare a terra un mozzicone, possono avere ricadute enormi sull’ambiente. Lo ribadisce Rebecca Spitzmiller:

Le persone non si rendono conto di buttare per terra i mozziconi, perché sono oggetti quasi invisibili e quel gesto ormai sembra quasi accettato da tutti. Eppure, questa cosa non va accettata.

Un gesto automatico che può e deve cambiare. Ma si sa, l’abitudine è dura a morire e modificarla è quanto di più difficile vi sia. Per questo, Rebecca Spitzmiller ritiene che:

“La sensibilizzazione è il primo passo, il più importante: aiutare le persone a rendersi conto della grandezza di quel loro piccolo gesto, attraverso un Wake Up! generalizzato, un vero e proprio risveglio di coscienza”.

L’azione di Retake parte da qui e prosegue con la fase di Speak up!: “parlarne, parlarne e parlarne ancora. Solo così il concetto potrà imprimersi nelle persone e soprattutto nelle personalità”. Terzo passaggio è il Clean up!, il coinvolgimento degli individui in vere e proprie azioni virtuose: “raccogliere i mozziconi altrui e pulire le strade sono i modi per arrivare al Grow up!, alla crescita personale, a una maturazione che inizi dalla consapevolezza dei propri gesti sbagliati e che giunga fino al prendersi la responsabilità delle proprie azioni. La speranza è che anche questi individui diventino a loro volta dei Retaker”.

Il momento per agire è sicuramente propizio. “Durante il lockdown”, aggiunge Rebecca Spitzmiller, “la sensibilità ambientale è aumentata e l’introspezione ci ha reso tutti più consapevoli della necessità di curare il pianeta. Se lo faremo, il pianeta si prenderà a sua volta cura di noi. Il rapporto è simbiotico”.

Oggi, dopo gli ultimi difficili mesi in cui Retake ha rivolto le proprie energie nell’aiuto di famiglie e bisognosi, ritenendo la salute delle persone il bene comune più grande da tutelare, l’associazione torna invece per le strade a occuparsi di mozziconi con #CAMBIAGESTO. La campagna di sensibilizzazione invita il pubblico a uscire dall’automatismo del “lancio del mozzicone”, stimolando una coscienza individuale che già esiste e che va solo fatta emergere.

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Un’iniziativa che vede Retake collaborare con un partner d’eccezione, anch’esso in prima linea nell’opera di sensibilizzazione al problema: Philip Morris. L’azienda ha infatti integrato da tempo, nella propria politica di sostenibilità sociale, la tematica dell’abbandono dei mozziconi, affrontandola con determinazione e azioni concrete. Rebecca Spitzmiller si dichiara “lieta di collaborare e supportare la multinazionale nel cambiamento verso soluzioni sostenibili e nella sensibilizzazione del grande pubblico”.

Grazie a iniziative di pulizia e distribuzione di posacenere tascabili, la campagna mira proprio a sensibilizzare i fumatori al rispetto dell’ambiente attraverso l’interiorizzazione di piccoli gesti quotidiani solo all’apparenza insignificanti: usare un posacenere invece di gettare un mozzicone, raccogliere un mozzicone invece di schiacciarlo…nulla di complicato, insomma! L’iniziativa, partita l’anno scorso da Mondello (Palermo) prosegue quest’anno in diverse città italiane. Dopo Bari, prima città scelta per il 2020, toccherà altre 7 città italiane, con la piena collaborazione di tanti attori sociali, da quelli pubblici istituzionali fino ai singoli privati, ma anche associazioni, parrocchie e scout, sempre con il sostegno della stampa, che permette una maggior diffusione di queste idee, e della cooperativa E.R.I.C.A., di supporto nell’analisi dei risultati dell’iniziativa.

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È ancora Rebecca Spitzmiller, nel decimo anniversario dalla fondazione di Retake, a spiegarci gli effetti benefici dell’iniziativa: “Grazie a tutti gli attori coinvolti si è creato un circolo virtuoso che cresce auto-stimolandosi, rimanendo sempre in movimento e in cambiamento.

Ma è con la sua ultima risposta che la paladina del bene comune ci dà invece una speranza per il futuro: “Da questo mondo ho ricevuto molto più di quanto ho dato. Le sorprese di questi 10 anni, i riconoscimenti a ogni livello, e l’accoglienza ricevuta, sono state le esperienze più belle. Una rassicurazione che ti mette nella condizione di Retake, di riappropriarsi della speranza, specialmente per i problemi che si sono sviluppati negli ultimi sei mesi.

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Fonte : Today